Con 76 voti favorevoli e 57 contrari, il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge sull’economia dello spazio, già licenziato dalla Camera il 6 marzo scorso. Il provvedimento, promosso dal governo, introduce nuove disposizioni per regolamentare le attività spaziali, con particolare attenzione all’iniziativa privata nel settore.

La maggioranza ha difeso il testo parlando di una “necessaria armonizzazione con la normativa internazionale”, in un contesto globale in cui il mercato spaziale è in forte espansione e sempre più aperto ai privati. Il relatore Adriano Paroli (Forza Italia) ha comunque definito il testo “migliorabile”, lasciando intendere possibili interventi futuri.

Le opposizioni, invece, hanno fortemente criticato il disegno di legge, definendolo “un regalo a Starlink”, il progetto satellitare di Elon Musk, accusando il governo di favorire interessi privati esteri senza adeguate tutele per il settore pubblico e l’interesse nazionale.

Con questo voto, l’Italia si dota di un primo quadro normativo organico dedicato alle attività spaziali, segnando un passo rilevante in una filiera strategica per innovazione, comunicazioni e sicurezza.