PECHINO– Cina e Unione Europea sarebbero vicine a un accordo sui dazi alle auto elettriche, secondo quanto riportato dai media statali cinesi. Le due parti avrebbero praticamente concluso la fase dei negoziati tecnici, e ora il raggiungimento dell’intesa dipenderebbe unicamente dalla “volontà politica” di Bruxelles.
A riferirlo è Yuyuan Tantian, fonte vicina all’emittente nazionale CCTV, che ha sottolineato come il cosiddetto “passaggio finale” resti nelle mani dell’UE. Intanto, l’agenzia ufficiale Xinhua ha smentito i timori di una “deviazione degli scambi commerciali” dagli Stati Uniti verso l’Europa, definendoli “grossolanamente esagerati”.
La controversia nasce dalla decisione dell’UE di introdurre dazi anti-sussidi fino al 45,3% sulle auto elettriche cinesi a partire da ottobre 2024. Bruxelles accusa Pechino di alterare la concorrenza attraverso massicci sussidi statali e costi di produzione inferiori, favorendo così il dumping sui mercati europei.
Lo scorso aprile, Cina e UE avevano concordato di lavorare su un meccanismo di “impegno sui prezzi”, che permetterebbe ai produttori cinesi di evitare i dazi impegnandosi a rispettare soglie minime di prezzo per le esportazioni.
Il possibile accordo arriva in un momento cruciale: dal 24 al 25 luglio, a Pechino si terrà il vertice bilaterale Cina-UE, in occasione del 50° anniversario delle relazioni diplomatiche. Al centro del summit ci saranno proprio le relazioni economiche e commerciali, su cui negli ultimi anni si sono addensate tensioni dovute a sussidi, dumping e altre pratiche ritenute da Bruxelles “distorsive del mercato”.
Un’intesa sui dazi rappresenterebbe un segnale positivo per il dialogo commerciale tra le due potenze, in un momento in cui la competizione sulle tecnologie verdi e l’automotive è sempre più accesa.










