La firma del protocollo.

Firmato l’accordo tra il ministero delle infrastrutture e la regione Lazio finalizzato ad adeguare il progetto dell’autostrada Roma Latina. L’opera, nota anche come corridoio intermodale, sarà rivista anche alla luce del documento redatto dal tavolo avviato nel maggio 2019 da un’apposita struttura tecnica del ministero. Risale infatti a quella data la decisione del Consiglio di Stato che, rigettando il ricorso del consorzio italo spagnolo SIS, aveva di fatto ribadito quanto già espresso in una precedente sentenza: la gara andava rifatta.

Con l’occasione è stato ripensato tutto il progetto che, per com’era andato in gara, doveva costare circa 2,7 miliardi di euro.  L’aggiornamento del progetto si è reso necessario dal mutato contesto di riferimento rispetto a quello della procedura di gara nel 2011. Il project review si atterrà ai nuovi obiettivi, con l’aggiornamento dei computi metrici del tracciato e l’approfondimento e l’analisi delle specificità dell’opera, tra cui i nuovi flussi di traffico e i vincoli archeologici, paesaggistici e ambientali. L’intenzione dichiarata è quella di mettere in campo delle misure per ridurre l’impatto ambientale e salvaguardare le aree di pregio.

Al fine di realizzare gli obiettivi indicati nel minor tempo possibile e nel rispetto dei termini concordati, il ministero dovrà mettere a disposizione della regione il progetto che era stato seguito da Autostrade del Lazio. A sua volta l’ente governato da Zingaretti affiderà, senza ulteriori costi, l’aggiornamento della progettazione ad Astral che una volta completato il lavoro, fornirà il progetto aggiornato al ministero.

“Il Mims e la regione Lazio – si legge nella nota inviata dalla prefettura di Latina, dov’è stato firmato il protocollo – condividono la permanenza dell’interesse alla realizzazione della progettazione e realizzazione del Corridoio Intermodale Roma-Latina, a sua volta suddiviso in due tratte”. La prima è quella denominata A12-Tor de’ Cenci. La seconda prevede invece il collegamento tra Tor de’ Cenci, e quindi la propaggine meridionale della capitale, con Latina Nord, all’altezza di Borgo Piave. C’è poi il tratto della “Cisterna Valmontone”, per il quale è già stato nominato il commissario straordinario, l’ingegner Antonio Mallamo di Astral.

“Ci credevano in pochi oggi possiamo dire che invece è fatta. Un’opera che era finita un po’ su un binario morto, riprende – ha dichiarato il presidente Nicola Zingaretti – Questa grande opera iscritta nelle grandi opere segnate dalle battaglie giudiziarie e dalla burocrazia e c’era il rischio concreto che non si facesse nulla. Invece grazie a questa collaborazione l’opera riparte, più bella, moderna e green di prima”.

“Il progetto con questo protocollo riparte – ha ribadito anche il ministro delle infrastrutture Enrico Giovannini riferendosi all’autostrada Roma Latina – il corridoio intermodale si inserisce in un investimento molto forte, fatto dal ministero e dalla regione, per consentire a tutto questo territorio di crescere in sicurezza, riducendo l’incidentalità stradale, rispettare l’ambiente, consentendo a questa parte del Lazio di essere totalmente inserita nello sviluppo del Paese”.

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L’avvio dei lavori

La roadmap prevede l’avvio dei lavori dalla Cisterna Valmontone per la quale è previsto il declassamento da categoria A (autostrada), a categoria B (extraurbana principale), con conseguente eliminazione del pedaggio. L’indizione della gara, per la progettazione esecutiva della Cisterna Valmontone, è stimata per il novembre 2023.