Entro settembre sarà attiva sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) un’applicazione dedicata agli enti locali per censire tutti gli autovelox presenti sul territorio nazionale. Comuni, Province e Regioni avranno due mesi di tempo per inserire dati tecnici, conformità, marca e modello di ciascun dispositivo.
L’iniziativa, definita dal ministero guidato da Matteo Salvini una “straordinaria operazione verità”, punta a garantire l’efficacia degli strumenti di rilevazione della velocità esclusivamente per la sicurezza stradale, escludendo quelli fuori norma o utilizzati per fare cassa.
L’operazione arriva dopo l’allarme del Codacons, secondo cui l’assenza del decreto attuativo — atteso entro il 19 agosto — rischia di portare allo spegnimento di tutti gli autovelox a partire dal 18 ottobre. Infatti, senza il modulo digitale previsto dal decreto, gli enti locali non possono trasmettere le informazioni richieste, e chi non adempirà non potrà più utilizzare gli apparecchi.
Il Codacons denuncia un “paradosso burocratico” aggravato dal caos normativo iniziato 16 mesi fa, quando la Cassazione ha annullato le multe degli autovelox approvati ma non omologati. Attualmente, secondo l’associazione, quasi il 60% degli autovelox fissi e oltre il 67% di quelli mobili non è omologato, con molti dispositivi risalenti a prima del 2017, limite chiave per la loro validità.










