È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’11 luglio il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che introduce una disciplina uniforme per gli autovelox su tutto il territorio nazionale, mettendo fine alle incertezze che negli ultimi anni hanno alimentato ricorsi e polemiche.
Il provvedimento definisce in modo puntuale le caratteristiche tecniche, i requisiti e le procedure di omologazione, oltre alle modalità di taratura e verifica della funzionalità dei dispositivi utilizzati per l’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità. L’obiettivo è garantire regole omogenee e maggiore certezza giuridica nella rilevazione delle infrazioni.
Il decreto, annunciato nelle scorse settimane dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, introduce criteri univoci per l’utilizzo degli autovelox, superando le difformità che negli anni si erano create tra apparecchi installati su diverse tipologie di strade.
Secondo quanto comunicato dal Ministero, con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni risultano attualmente conformi ai requisiti di omologazione circa 3.150 dispositivi. Per altri 850 autovelox, invece, sarà necessario sospendere l’utilizzo fino al completamento dell’iter previsto dal decreto.
I produttori degli apparecchi non ancora omologati dovranno infatti presentare la documentazione richiesta e richiedere l’omologazione del prototipo secondo le nuove procedure ministeriali.
Il Ministero delle Infrastrutture sottolinea che il provvedimento punta a rafforzare la sicurezza stradale attraverso controlli più trasparenti e affidabili. «L’obiettivo resta la tutela della sicurezza sulle strade – evidenzia il Mit – evitando che il controllo della velocità possa essere percepito come uno strumento finalizzato esclusivamente a fare cassa a spese dei cittadini».










