L’amministrazione Biden sta compiendo un ultimo tentativo di mediazione per raggiungere un cessate il fuoco tra Israele, Hezbollah e Hamas, con il consigliere per il Medio Oriente Brett McGurk e l’inviato speciale Amos Hochstein in viaggio verso Israele per discutere delle condizioni con il premier Benyamin Netanyahu. Sul fronte libanese, il leader di Hezbollah, Naïm Qassem, ha aperto alla possibilità di una tregua, ma a determinate condizioni, confermando che eventuali negoziati saranno indiretti e affidati al presidente del Parlamento libanese, Nabih Berri.

Nel contempo, il Dipartimento di Stato americano ha ribadito l’urgenza di minimizzare le vittime civili, con il portavoce Matthew Miller che ha dichiarato l’obiettivo di una “risoluzione diplomatica” per permettere ai civili di rientrare nelle proprie case. Tuttavia, le tensioni rimangono alte: l’Iran potrebbe rispondere agli attacchi israeliani e Hamas ha rifiutato la proposta di un cessate il fuoco di 30 giorni, esigendo un ritiro totale delle forze israeliane da Gaza.

Questa complessa mediazione americana, appoggiata anche da Qatar ed Egitto, si scontra con le diverse condizioni delle parti in conflitto, mantenendo ancora incerta la possibilità di un accordo duraturo.