A pochi giorni dalle elezioni regionali, il clima politico italiano si infiamma tra polemiche e scontri tra il centrodestra e il centrosinistra. Al centro della tensione ci sono le violenze avvenute sabato a Bologna, quando i collettivi antifascisti hanno tentato di raggiungere il corteo dell’estrema destra, scontrandosi con le forze dell’ordine. L’episodio ha scatenato accuse reciproche: la premier Giorgia Meloni ha criticato la sinistra per il presunto sostegno agli “agitatori”, mentre il centrodestra, con il vicepremier Matteo Salvini, ha invocato la chiusura dei centri sociali occupati, definiti “covi di criminali”.

Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha risposto attaccando il governo per la gestione dell’ordine pubblico, paragonando l’invio delle forze dell’ordine a un’invasione “di camicie nere”. Al contempo, sul piano della giustizia, si registra un attacco di Salvini alla magistratura: il vicepremier ha criticato la giudice Silvana Albano per la gestione dei migranti, suggerendo che chi ostacola le leggi dovrebbe “dimettersi e fare politica”. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha denunciato un “clima di attacco inaccettabile contro i giudici”.

Nel mezzo della campagna elettorale, il centrosinistra, con il candidato Michele De Pascale, ha condannato le violenze, chiedendo lo scioglimento delle organizzazioni neofasciste e criticando la scelta del luogo della manifestazione di destra vicino alla Stazione di Bologna, teatro di tragici eventi nella storia italiana. Anche gli esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra hanno chiesto il divieto di simili manifestazioni in una città medaglia d’oro della Resistenza.

Nel centrodestra, la Lega propone una mappatura dei centri sociali e una legge per chiuderli, mentre Forza Italia, con Maurizio Gasparri, ha accusato la sinistra di favorire un clima simile al brigatismo. Inoltre, la convocazione di un “No Meloni day” con manifesti raffiguranti il volto di Meloni e della ministra Bernini coperti da una mano rossa ha scatenato ulteriori polemiche, con FI che ha parlato di “intimidazione” e ha chiesto al centrosinistra di dissociarsi.

Anche il movimento di estrema destra Casapound e l’ANPI si scontrano: Casapound ha annunciato una nuova manifestazione in risposta a quello che definisce “un antifascismo stantio”, mentre l’ANPI ha dichiarato di non lasciarsi intimidire. Intanto, i sindacati delle forze dell’ordine hanno chiesto maggiore protezione per gli agenti impegnati nelle manifestazioni, citando la presenza di un video che ritrarrebbe un leader di estrema destra in contatto con funzionari di polizia.