Restano stabili ma senza significativi miglioramenti le condizioni del bambino di 11 anni ricoverato in terapia intensiva pediatrica al Policlinico Gemelli di Roma, in seguito a una grave intossicazione da botulino. Il piccolo aveva consumato un taco con salsa guacamole durante la Fiesta Latina di Monserrato, nella città metropolitana di Cagliari.
Trasferito d’urgenza in elicottero dall’ospedale Brotzu di Cagliari, il bambino è stato intubato per diversi giorni. I medici hanno ora programmato un intervento chirurgico di tracheostomia, con l’obiettivo di migliorare la stabilità respiratoria e prevenire complicanze legate alla ventilazione meccanica prolungata. Resta però incerta la prognosi neurologica.
Otto casi accertati e inchiesta aperta
La vicenda si inserisce in un possibile focolaio di botulino scoppiato alla fine di luglio durante l’evento gastronomico. In totale sono stati otto i casi di intossicazione, quattro dei quali hanno richiesto il ricovero. Tre pazienti sono stati dimessi dal reparto di Neurologia del Brotzu, mentre una donna di 38 anni è ancora in Rianimazione. Al Policlinico universitario di Monserrato restano ricoverate una ragazza di 14 anni e una donna di 62.
La Procura di Cagliari ha aperto un’inchiesta, iscrivendo nel registro degli indagati l’organizzatore dell’evento. I carabinieri del Nas hanno sequestrato campioni della salsa guacamole utilizzata nello stand messicano e si attendono ora i risultati delle analisi dell’Istituto Superiore di Sanità per confermare la presenza della tossina botulinica.
In seguito all’accaduto, Metro Italia ha ritirato in via precauzionale dal commercio la “Polpa di Avocado” a marchio Metro Chef, utilizzata nella preparazione della salsa. Il richiamo riguarda le confezioni da 1 kg dei lotti LI4218 e LI4213, provenienti dal Perù, per la possibile presenza di tossina botulinica.
“La qualità e la sicurezza dei prodotti sono una priorità assoluta. Abbiamo adottato tutte le misure necessarie e siamo in costante contatto con le autorità”, ha dichiarato l’azienda.
Il botulino è uno dei veleni più potenti al mondo e può svilupparsi in alimenti mal conservati, in particolare salse, conserve e preparazioni casalinghe non correttamente trattate. L’Istituto Superiore di Sanità ha ribadito le linee guida per prevenire i rischi e riconoscere tempestivamente i sintomi.
L’intera vicenda ha riacceso l’attenzione pubblica e istituzionale sulla sicurezza alimentare durante eventi pubblici e sull’importanza del controllo delle filiere alimentari.










