Un grave guasto tecnico ha provocato ieri il blocco temporaneo dei decolli e degli atterraggi in tutti i principali aeroporti del Regno Unito, scatenando il caos proprio nel cuore delle vacanze estive. L’allarme è stato lanciato dall’autorità del traffico aereo britannico (NATS), che ha segnalato problemi in numerosi scali, tra cui Gatwick, Heathrow, Manchester, Edimburgo e Birmingham.

Le principali compagnie aeree – da British Airways a EasyJet – hanno confermato l’interruzione di numerosi voli, parlando di ritardi e cancellazioni diffuse. Le società si sono scusate con i passeggeri, precisando che il malfunzionamento era “completamente fuori dal nostro controllo”. Anche dopo la risoluzione del problema tecnico, annunciata da NATS nel giro di un’ora, le ripercussioni si sono estese per l’intera giornata, con lunghe code, attese in pista e passeggeri bloccati senza informazioni.

L’effetto domino ha colpito anche i voli diretti verso il Regno Unito, generando ritardi in scali come Dublino e Belfast, fino a ripercuotersi su tratte internazionali. Secondo l’esperto di aviazione Simon Calder, il sistema ha subito un vero e proprio “crollo”, con centinaia di migliaia di viaggiatori coinvolti.

La natura del guasto non è stata chiarita ufficialmente, ma si ipotizza un problema informatico. Intanto, il sistema di controllo aereo britannico è finito nel mirino. Il dirigente di Ryanair, Neal McMahon, ha chiesto le dimissioni del responsabile di NATS, Martin Rolfe, definendo l’accaduto “scandaloso” e denunciando una gestione inadeguata.

L’episodio si aggiunge a una lunga lista di disservizi del trasporto aereo nel Regno Unito. Solo pochi mesi fa, a marzo, un blackout causato da un incendio nella sottostazione elettrica di North Hyde aveva paralizzato l’aeroporto di Heathrow per 18 ore. In quell’occasione, emerse che il CEO della società aeroportuale non poteva essere contattato perché stava dormendo. Un altro guasto tecnico si era verificato anche nell’agosto 2023, sempre durante l’alta stagione.

La ministra dei Trasporti del Labour, Heidi Alexander, ha dichiarato di essere in contatto con le autorità aeronautiche e ha confermato la versione ufficiale del “guasto tecnico”. Tuttavia, la pressione politica e pubblica sul sistema di gestione del traffico aereo britannico è crescente.