Fuochi d’artificio e botti per festeggiare l’arrivo del 2021. Ma nelle strade di Roma è strage di storni. A documentare il triste accaduto, con le agghiaccianti immagini del tappeto di volatili sull’asfalto, sono diversi utenti social, fra i quali Diego Fenicchia che nella notte ha ripreso le carcasse in via Cavour, in pieno centro della Capitale. “Scusate ma a me è già passata la voglia di festeggiare. Centinaia di uccelli morti, Via Cavour adesso. I botti non erano così necessari infondo, da giustificare centinaia di vite animali”, il primo post pubblicato da Fenicchia su Facebook, che ha poi replicato alle accuse che video e fotografie del triste evento fossero in realtà un falso. “Scusatemi, mi stanno arrivando messaggi dove si mette in dubbio l’autenticità delle foto e del video, in relazione al fatto che è successa una cosa simile in tempistiche diverse. Purtroppo – scrive -, e sottolineo purtroppo le immagini sono vere, non avrei mai voluto essere li in quel momento, e inizialmente non avevo neanche capito cosa c’era per strada. Ora c’è chi dice che sia colpa dei botti, del 5g… io non lo so, non ero presente nel momento della morte di quei poveri animali e non sono uno scienziato, posso solo dire che ho visto uccelli a terra anche in altre parti di Roma, come a piazza Indipendenza, via Nazionale, e Nomentana. Questo è quanto”.A commentare l’episodio, anche il presidente della Commissione IV Ambiente di Roma Capitale, Daniele Diaco: “In pochi hanno rispettato purtroppo l’ordinanza che vietava l’utilizzo di botti e petardi e questo è ciò che è accaduto a Roma: centinaia di storni sono morti per la paura dovuta alla detonazione. Mi auguro che nel tempo aumenti la consapevolezza che i petardi creano inquinamento ambientale e provocano un serio shock a tutti gli animali”.

A fare chiarezza è intervenuto il Centro recupero fauna selvatica Lipu di Roma. La morte degli uccelli è stata causata dai botti di Capodanno? Purtroppo si. “In quel punto c’è un grosso dormitorio, gli storni sono animali sociali e la notte formano dei dormitori sulle alberature che possono arrivare a contare molte migliaia di individui – spiega la Lipu – L‘esplosione dei botti ha spaventato gli animali che si sono alzati in volo contemporaneamente, in maniera disordinata e al buio e molti individui hanno sbattuto tra di loro e contro i fili sospesi e le barriere architettoniche tipiche del centro città. Questo ha causato la morte di un centinaio di individui e il ferimento di altri”.
In molti si sono chiesti come mai solo adesso si è verificata la strage degli storni, e non negli altri anni. In tanti hanno dato la colpa principalmente ai cambiamenti climatici, ma in realtà il motivo è un altro. Ossia che quest’anno il comune di Roma non ha montato i dissuasori nelle zone centrali. “Gli storni negli ultimi anni hanno diminuito la loro presenza in centro a Roma, forse anche come conseguenza degli interventi di dissuasione operati ormai da quasi venti anni – spiega la Lipu – Negli ultimi due anni, al 31 dicembre, non c’era nessun dormitorio presente o comunque non così numeroso. Quest’anno invece gli storni sono tornati al centro di Roma e non essendo stato fatto nessun intervento di dissuasione sono rimasti sul posto fino ad oggi in grandissimi numeri. E’ per questo motivo che è successo quest’anno. Episodi simili si sono registrati comunque anche negli anni passati soprattutto tra il 2003 e il 2010 quando la presenza di questi animali a Roma era davvero importante”.