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Una notte di Capodanno complessivamente senza gravi conseguenze, ma non priva di incidenti in diverse città italiane. L’episodio più significativo si è verificato ad Aversa, in provincia di Caserta, dove un bambino di nove anni è stato colpito di striscio alla mano destra da un proiettile vagante. Il piccolo, soccorso e trasportato all’ospedale Moscati, è stato dimesso dopo le medicazioni. I Carabinieri hanno rinvenuto nei pressi un’ogiva esplosa e stanno indagando sull’origine dello sparo.

Il dato più elevato di feriti arriva da Napoli e provincia, dove 57 persone hanno riportato lesioni causate dall’esplosione di petardi e fuochi d’artificio. Di questi, 42 a Napoli città e 15 nel resto della provincia. Sette sono minorenni. Nessuno risulta in condizioni gravi. Il numero è aumentato rispetto allo scorso anno, quando i feriti furono 36.

A Torino, tre persone – tra cui una ragazza di 16 anni – sono rimaste ferite in modo non grave. I soccorsi sono intervenuti tra il centro cittadino e corso Giulio Cesare. Tutti i feriti sono stati classificati in codice verde.

A Milano e provincia, la notte è stata definita “abbastanza tranquilla” dagli operatori del 118 e dalla polizia locale. Molte aggressioni e diversi incidenti legati ai botti, ma tutti con esiti lievi. I vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta per spegnere incendi riconducibili ai festeggiamenti.

Resta aperta l’indagine sulla tragedia avvenuta due giorni fa ad Acilia, alla periferia di Roma, dove un uomo di 63 anni, di origine moldava, è morto per l’esplosione di un petardo. L’uomo è stato trovato a terra con gravi ferite all’addome, al volto e a un arto.

Le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli nei giorni precedenti il Capodanno, sequestrando migliaia di articoli pirotecnici illegali in numerose province, tra cui Napoli, Foggia, Crotone, Torino, Lecce e Cagliari.