Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a un nuovo decreto legge che estende il taglio delle accise sui carburanti fino al primo maggio, nel tentativo di contenere l’impatto dell’aumento dei costi energetici su famiglie e imprese.

Ad annunciarlo è stato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti al termine della riunione a Palazzo Chigi, sottolineando come il provvedimento includa anche interventi mirati a sostegno di specifici settori produttivi. In particolare, viene esteso alle aziende agricole un credito d’imposta del 20%, misura già prevista per il comparto della pesca. Previsti inoltre interventi attraverso Simest per supportare le imprese impegnate nell’export.

Il decreto, ha spiegato Giorgetti, rappresenta una soluzione temporanea per affrontare una fase economica complessa, fortemente condizionata dalle tensioni geopolitiche internazionali. L’evoluzione del contesto globale, ha aggiunto, sarà determinante per eventuali ulteriori misure future, soprattutto in relazione alla durata dei conflitti e alle loro conseguenze su politica economica e fiscale.

Sul piano dei conti pubblici, il costo della proroga è stimato intorno ai 500 milioni di euro: una parte sarà coperta dall’aumento del gettito IVA, mentre il resto arriverà da fondi legati al sistema ETS non ancora utilizzati.

Intanto, resta aperta anche la riflessione a livello europeo sull’eventuale ricorso a margini di flessibilità di bilancio, in risposta alla crisi energetica e alle sue ripercussioni sull’economia.

Sulla stessa linea la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha definito il provvedimento necessario in una fase “delicata”, assicurando che il governo continuerà a monitorare la situazione internazionale per adottare tutte le misure utili a tutelare cittadini e sistema produttivo.