La carenza di farmaci in Europa continua a destare preoccupazione, secondo un sondaggio condotto dal Pharmaceutical Group of the European Union (PGEU) tra novembre 2024 e gennaio 2025 in 28 Paesi, Italia inclusa. Il problema riguarda in alcuni Stati oltre 1.000 farmaci, con le maggiori difficoltà riscontrate negli antibiotici e nei medicinali cardiovascolari.
Le cause principali delle carenze, secondo i farmacisti, sono l’interruzione della produzione (68%), le politiche nazionali di prezzo e approvvigionamento (54%) e l’aumento improvviso della domanda (50%). Nel 2024, un terzo dei Paesi europei ha adottato nuove leggi per dare ai farmacisti maggiore flessibilità nel contrastare il problema, permettendo loro di modificare dosaggi, formulazioni e sostituire farmaci carenti con alternative terapeutiche.
Sebbene il numero totale di carenze sia leggermente diminuito rispetto all’anno precedente, il tempo necessario per risolverle è aumentato per la difficoltà nel trovare soluzioni adeguate. Inoltre, alla fine del 2024, più Paesi hanno segnalato un numero record di oltre 1.000 farmaci mancanti. La situazione rimane critica e richiede interventi strutturali a livello europeo.










