La Corte d’Appello dell’Aquila ha respinto il ricorso presentato dai legali della cosiddetta “famiglia nel bosco”, confermando integralmente quanto stabilito dal Tribunale per i minorenni. Nella sentenza, i giudici riconoscono gli “apprezzabili sforzi di collaborazione” mostrati dai genitori dopo l’allontanamento dei figli, definendoli un segnale positivo e auspicando il definitivo abbattimento della diffidenza verso le istituzioni e gli interventi di sostegno.

Nonostante ciò, la Corte ribadisce le “criticità già rilevate” in precedenza, evidenziando gravi rischi per la salute fisica e psicologica dei bambini, per la loro crescita equilibrata e per lo sviluppo armonioso della personalità. Per questo motivo, la decisione del primo grado è stata confermata, considerando ancora necessario il percorso di protezione avviato per tutelare i minori.