“Stop al genocidio, siamo tutti Global Sumud Flotilla”: con questo slogan centinaia di migliaia di persone sono scese in oltre cento piazze italiane per manifestare solidarietà alla popolazione di Gaza e agli attivisti della missione umanitaria fermati da Israele. Secondo la Cgil, la mobilitazione avrebbe coinvolto oltre due milioni di persone da Milano a Palermo nel giorno dello sciopero generale, mentre il Viminale stima circa 396mila partecipanti in 29 cortei.

La giornata, definita dal sindacato un “successo pacifico e democratico”, è stata segnata da alcuni episodi di tensione. A Roma, dove gli organizzatori parlano di 300mila presenze, il corteo si è svolto in maniera per lo più tranquilla, con momenti di frizione limitati al lancio di uova contro la polizia e il ministero dei Trasporti.

Situazione più tesa in altre città: a Bologna lanci di bottiglie e bastoni contro le forze dell’ordine hanno portato alla risposta con lacrimogeni, mentre a Milano e Torino si sono verificati disordini legati a gruppi antagonisti. Nel capoluogo piemontese un centinaio di manifestanti ha cercato di entrare alle Officine Grandi Riparazioni e, raggiunta la sede di Leonardo, ha danneggiato veicoli e lanciato pietre.

La protesta ha avuto forte impatto anche su infrastrutture e trasporti: a Pisa manifestanti hanno invaso la pista dell’aeroporto bloccando i voli, a Firenze e Genova i cortei hanno occupato i binari ferroviari causando ritardi ai treni, mentre nei porti di Napoli e Livorno sono stati impediti accessi e transiti.

Il Viminale segnala 55 feriti tra le forze di polizia negli ultimi due giorni “a causa delle aggressioni subite”.

Le mobilitazioni non si fermano: sabato è prevista una nuova manifestazione nazionale a Roma, in occasione della Giornata internazionale della Palestina. L’attesa è di decine di migliaia di partecipanti, con un dispositivo di sicurezza imponente per prevenire infiltrazioni violente e garantire l’ordine pubblico