La Commissione europea apre al confronto sui cosiddetti “return hub”, i centri per il rimpatrio dei migranti da realizzare in Paesi terzi, ma sottolinea che ora la responsabilità passa agli Stati membri.

“Il prossimo passo spetta agli Stati membri. La Commissione è pronta a valutare proposte complete, basate sulla cooperazione strategica con i nostri partner lungo l’intero percorso e nel rispetto del quadro giuridico”, ha dichiarato un portavoce dell’esecutivo europeo.

La posizione arriva in merito alla proposta italiana relativa alla creazione di strutture per la gestione dei rimpatri al di fuori dei confini dell’Unione europea. Il progetto punta a rafforzare gli strumenti per il controllo dei flussi migratori e per rendere più efficaci le procedure di rientro nei Paesi di origine.

Bruxelles ha però evidenziato la necessità che eventuali iniziative siano costruite attraverso accordi con i Paesi partner e siano pienamente compatibili con le norme europee e internazionali.