La grande cupola d’acciaio che dal 2019 ricopre il reattore numero 4 di Chernobyl necessita di interventi urgenti. Lo afferma l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA), che ha confermato come la struttura abbia riportato danni significativi a seguito dell’attacco di un drone avvenuto dieci mesi fa.

Secondo gli esperti dell’agenzia, il cosiddetto New Safe Confinement — realizzato per isolare il sito del disastro nucleare del 1986 — ha momentaneamente perso alcune delle sue principali funzioni di sicurezza, compresa la capacità di garantire l’isolamento. Tuttavia, l’AIEA precisa che non sono stati riscontrati danni permanenti alle strutture portanti né ai sistemi di monitoraggio. Le radiazioni nell’area restano stabili e non sono state rilevate fughe radioattive.

Kiev ha accusato Mosca di aver colpito deliberatamente la cupola, mentre il Cremlino respinge ogni responsabilità. Nel frattempo, sono state effettuate riparazioni provvisorie sul tetto, ma l’AIEA avverte che una ristrutturazione completa è essenziale per evitare un ulteriore degrado e garantire la sicurezza nucleare a lungo termine. Ulteriori interventi temporanei sono previsti per il prossimo anno, mentre i lavori definitivi potranno iniziare solo dopo la fine del conflitto in Ucraina.

Il New Safe Confinement, una struttura di 36.000 tonnellate, alta 110 metri e larga 256, è stato costruito per durare almeno un secolo e per coprire anche il vecchio sarcofago realizzato in emergenza nel 1986. Il progetto, costato 2,2 miliardi di euro e finanziato da 45 Paesi insieme all’Ue e alla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, rappresenta una delle più grandi opere di ingegneria mai realizzate nel settore della sicurezza nucleare.