Per assemblare più parti metalliche e saldarle tra di loro si può utilizzare un raggio laser. I macchinari che saldano a mezzo di raggio laser costituiscono, per questi scopi, la migliore soluzione, specialmente per progetti che richiedono precisione e velocità di saldatura. Le saldatrici laser di ultima generazione permettono di minimizzare la distorsione delle parti da assemblare, realizzando al tempo stesso delle saldature su giunti anche molto sottili. Si tratta di apparecchi che consentono il controllo della velocità e della qualità della saldatura, con la possibilità di affidarsi all’automazione per alcuni processi. Per le loro caratteristiche, le saldatrici a laser trovano ampie applicazioni, non solo nell’ambito dell’oreficeria, ma anche nel settore industriale, odontotecnico, medico, automobilistico, ecc.

 

Le saldatrici laser offrono diversi vantaggi

Tra tutti, il vantaggio principale che deriva dall’impiego della saldatrice laser è la velocità di saldatura che questo macchinario permette. Per velocità di saldatura si intende la capacità del laser di riscaldare il metallo in tempi estremamente rapidi, riducendo il rischio di eventuali deformazioni.

L’estrema precisione è un ulteriore vantaggio. Mediante la saldatura a laser si possono ottenere lavorazioni precise: la saldatura si rivela sottile ed estremamente precisa, ideale per saldare giunti o pezzi di metalli di piccole dimensioni. La versatilità delle saldatrici consente di saldare anche materiali non metallici – il vetro ad esempio – ma anche pezzi con forme irregolari.

In termini di usura, le saldatrici a laser non sono soggette all’usura meccanica, comportano una manutenzione minima e non necessitano di pezzi aggiuntivi oppure utensili per il funzionamento.

Il livello di tecnologia di queste macchine è elevato ed eventuali problematiche legate alla qualità o al funzionamento vengono rilevate e risolte in automatico dall’apparecchio stesso.

Attenzione: la saldatura a laser non è adatta per saldare metalli ad alta riflettività, poiché genera un cordone meno profondo e più sottile.

 

Saldare a laser continuo o pulsato?

Le saldatrici a laser possono essere dotate di laser a impulsi o laser continuo. Orientarsi tra le due modalità è una scelta che deve essere effettuata in base allo spessore dei giunti da saldare.

Il laser a impulsi è maggiormente impiegato nella saldatura di metalli leggeri e parti sottili, poiché evita le eventuali deformazioni. Nel settore dell’oreficeria, il suo utilizzo ideale è la saldatura delle maglie in oro dei gioielli. Il laser continuo è invece ideale per la saldatura di parti più spesse, o su quella dei metalli refrattari, ma risulta meno adatta su pezzi sottili, in quanto rischia di fonderli o deformarli.

 

Per l’incastonatura, l’incisione e la scultura?

Nei laboratori orafi non basta una saldatrice laser per completare le lavorazioni, ma occorre disporre, nel quotidiano, anche di un macchinario per incastonare le pietre, scolpire i preziosi e inciderli. Questi apparecchi sono i bulinatori, che funzionano con un compressore ad aria compressa per ottenere dei movimenti di percussione lineari. Questo bulinatore per incisori in particolare, viene usato per:

  • incidere con bulini hss o widia su gioielli o acciaio
  • intagliare a bulini hss o widia su gioielli o acciaio
  • impallinare con palettatori
  • limare con l’ausilio delle mini lime
  • rifinire con pietre in fibra ceramica
  • martellare e ribadire

 

Gli impulsi e la pressione di questo bulinatore per incastonare sono regolabili mediante pedale. Come indicato sul sito del venditore, l’utilizzo di questo apparecchio è consigliato per le incisioni delicate e per il taglio lucido su zone lisce. La forza di scorrimento del bulino sul metallo è controllata ed è possibile scegliere la frequenza dei colpi per secondo, nonché la pressione (per esempio 20 copi in 1 secondo). Questi parametri sono visibili sul pannello di comando.

 

Macchinari per oreficeria: l’importanza del marchio CE

In termini di sicurezza, verificare la presenza della marcatura CE su questi macchinari è fondamentale per essere sicuri che il produttore abbia applicato tutta una serie di procedure, abbia effettuato prove, test e collaudi prima di immettere queste apparecchiature sul mercato. Il Marchio CE consente in questo modo la libera circolazione di prodotti e macchinari all’interno dell’Unione Europea.