ROMA- «Il governo delle aree montane, che rappresentano una fascia importante del territorio laziale, è al centro delle politiche della Giunta regionale. Siamo al lavoro con il presidente Francesco Rocca per avviare un percorso di superamento delle Comunità montane in una visione moderna ed europea che sappia preservare lo spirito identitario di questi territori».

Lo ha dichiarato Luisa Regimenti, assessore al Personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia locale e agli Enti locali della Regione Lazio. «I nuovi Enti locali dovranno avere la capacità di intercettare i fondi europei, di avere un ruolo attivo nella salvaguardia del patrimonio forestale, nella tutela dell’ambiente e nella prevenzione del rischio idrogeologico, in linea con le indicazioni che arrivano dall’Unione europea. Ma dovranno essere in grado anche di lavorare alla promozione di borghi e antichi mestieri. L’eccezionale patrimonio rappresentato dalle montagne va valorizzato e salvaguardato, nonché tutelato e preservato nella sua varietà, nella sua identità sociale, nelle tradizioni e nella cultura», ha spiegato l’assessore Regimenti.

«Le montagne possono essere una piattaforma straordinaria per sperimentare nuovi modelli di sviluppo sostenibile, a partite dalla transizione digitale, e dalla definizione di modelli virtuosi di gestione dei servizi essenziali come scuola, trasporti, sanità, servizi bancari e postali. Si tratta di misure cruciali per fermare lo spopolamento in atto da tempo. La montagna deve tornare a essere un fattore di crescita economica e sviluppo sociale per il Lazio», ha aggiunto l’assessore Regimenti.

«Oggi assistiamo spesso a una frammentazione delle competenze che non aiuta questi territori a produrre politiche di sviluppo. È importante che si giunga al più presto al nuovo assetto normativo per rappresentare con più efficacia le esigenze dei territori montani», ha concluso l’assessore Regimenti.