“Sto bene, mi sento tranquillo. Al momento non ho nessun disagio particolare”. Sono le parole del ricercatore reggiano di 29 anni ricoverato allo Spallanzani di Roma e risultato positivo al test del Coronavirus dopo il primo tampone alla Cecchignola, dove si trovava assieme agli altri 55 italiani. L’italiano ‘è in buone condizioni generali’, secondo il bollettino medico. Allo Spallanzani attualmente ci sono 11 ricoverati, 5 in attesa del risultato del test. ‘In Italia non c’è circolazione locale del virus’, specifica l’istituto. Restano chiusi intanto i voli tra Italia e Cina. Stanno tutti bene gli italiani sulla nave in Giappone. Intanto gli Stati Uniti offrono 100 milioni di dollari alla Cina e ad altri Paesi per combattere il coronavirus. Al momento si contano 638 vittime nel mondo, con oltre 31.500 contagiati, con 4.800 in gravi condizioni. E dopo il picco di quasi 4.000 nuovi contagi in Cina in un solo giorno il 5 febbraio, il numero di nuovi casi è calato per due giorni consecutivi.

Sale a 717 il bilancio delle vittime del coronavirus in Cina. Lo rende noto il governo cinese.

L’Italia chiude in via temporanea i suoi centri per i visti in Cina fino al 16 febbraio allo scopo di ridurre il rischio di contagio da coronavirus. Lo si legge in un avviso postato oggi sul sito dell’ambasciata d’Italia a Pechino. A meno di ulteriori avvisi, la riapertura è attesa per il 17 febbraio. L’area dell’ambasciata è aperta solo a chi ha preso appuntamenti in anticipo e per questioni d’emergenza.

“Sto bene, mi sento tranquillo. Al momento non ho nessun disagio particolare”. Sono le parole, secondo quanto appreso dall’ANSA, riferite agli altri italiani in quarantena dal giovane di 29 anni ricoverato all’ospedale Spallanzani di Roma e risultato positivo al test del Coronavirus, dopo il primo tampone effettuato alla Cecchignola, dove si trovava assieme agli altri 55 italiani. Questi ultimi lo seguono e lo supportano costantemente anche a distanza.

Riparte intanto la quarantena per i 55 italiani rientrati da Wuhan che si trovano alla Cecchignola. Stando a quanto si è appreso, la decisione è stata presa in seguito alla conferma che uno degli italiani, il ricercatore reggiano, è risultato positivo al virus 2019-nCoV. La nuova sorveglianza sanitaria riparte per 14 giorni a cominciare da ieri. La proposta è quella di dimettere gli italiani sotto osservazione alla Cecchignola dopo due test di controllo faringei negativi, ha detto il direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani, Giuseppe Ippolito, in conferenza stampa.

“I colleghi della Cecchignola stanno tracciando tutti i contatti” che l’italiano ora ricoverato allo Spallanzani ha avuto. Lo ha detto il direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani Giuseppe Ippolito nel corso di una conferenza stampa.

A oggi 7 febbraio, “oltre 400 cinesi rimasti bloccati sono stati riportati in Cina dall’Italia dalla Sichuan Airlines“. Lo si legge in un tweet postato sull’account dell’Ufficio del portavoce del ministero degli Esteri di Pechino: “Non c’è miglior posto per celebrare la Festa delle Lanterne della propria casa”.

In tutto il mondo si stanno esaurendo le mascherine e gli altri strumenti di protezione dall’epidemia di coronavirus. L’allarme è stato lanciato dal direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Il mondo deve fare fronte ad una carenza cronica di equipaggiamento per la protezione personale”, ha spiegato da Ginevra.

Non si rappresentano casi acquisiti sul territorio nazionale: in Italia non c’è circolazione locale del virus”. Lo ha detto il direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani, Giuseppe Ippolito, durante una conferenza.

Undici pazienti sono tutt’ora ricoverati allo Spallanzani. Secondo quanto riporta il bollettino, tra gli 11, “5 sono pazienti sottoposti a test per la ricerca del nuovo coronavirus in attesa di risultato”. “Tre sono pazienti che, risultati negativi al test per nuovo coronavirus, rimangono comunque ricoverati per altri motivi clinici – prosegue il bollettino – e tre sono casi confermati”, ovvero la coppia cinese ed il giovane proveniente dalla Cecchignola.

L’ITALIANO CONTAGIATO – “E’ in buone condizioni generali” il paziente italiano risultato positivo al virus. Lo si apprende dal bollettino medico dello Spallanzani. “Presenta lieve febbricola e lieve iperemia congiuntivale – prosegue lo Spallanzani – Il quadro clinico e quello radiologico polmonare sono negativi. Il paziente inizierà in giornata la terapia antivirale”. Negativi i test con tampone faringeo per la rilevazione del coronavirus effettuati finora sugli italiani che si trovano alla Cecchignola dopo essere rientrati da Wuhan, test che verranno ripetuti. Solo uno degli italiani è risultato ieri positivo. Secondo quanto si apprende, i test verranno ripetuti con cadenza regolare per tutto il periodo in cui i connazionali saranno in isolamento e sotto osservazione alla Cecchignola.”Anche se non si può escludere del tutto, ritengo molto improbabile che l’italiano risultato positivo al coronavirus possa avere trasmesso l’infezione a qualcun altro dei 55 italiani rientrati, come lui, dalla città cinese di Wuhan e tuttora in osservazione alla città militare della Cecchignola”. Lo afferma all’ANSA il direttore del dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Gianni Rezza. Contatto telefonico questa mattina tra il ministro della Salute Roberto Speranza ed il ragazzo italiano risultato positivo al coronavirus e ricoverato all’Istituto Spallanzani. Il ministro ha telefonato al nostro connazionale per accertarsi delle sue condizioni attuali e per esprimere “vicinanza e sostegno”. Prima di essere imbarcati sull’aereo per Pratica di Mare, i 56 italiani in partenza da Wuhan il 2 febbraio scorso sono stati sottoposti al controllo della temperatura, come previsto dalle linee guida internazionali dell’Oms, ma non al tampone faringeo. Quest’ultimo esame è stato eseguito sui 56 non appena arrivati in Italia. In questo periodo di sorveglianza sanitaria, il controllo con il tampone per le 55 persone che si trovano alla Cecchignola (uno è ricoverato allo Spallanzani perchè positivo al virus 2019-nCoV) viene eseguito ogni 2-3 giorni.

LA COPPIA CINESE RICOVERATA ALLO SPALLANZANI – “I due cittadini cinesi provenienti dalla città di Wuhan, positivi al test del nuovo coronavirus, sono tuttora nella terapia intensiva del nostro Istituto”. E’ quanto emerge dal nuovo bollettino medico dello Spallanzani. “Le loro condizioni cliniche sono ancora invariate, con parametri emodinamici stabili – prosegue l’ospedale -. Sono attualmente in trattamento antivirale con il farmaco remdesivir. La prognosi è tuttora riservata”. Dal bollettino emerge che “sono stati valutati, ad oggi, nella nostra accettazione 44 pazienti sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus. Di questi, 33 risultati negativi al test sono stati dimessi”. “Continua la quarantena per le 20 persone che sono state in contatto con i due coniugi cinesi attualmente ricoverati allo Spallanzani”. E’ quanto emerge dal nuovo bollettino medico. Si tratta della comitiva di turisti cinesi della quale faceva parte la coppia di coniugi cinesi.

RESTA CHIUSO LO SPAZIO AEREO – I voli tra Italia e Cina resteranno chiusi così come previsto dall’ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, il 31 gennaio 2020 e si continuerà a lavorare per implementare le misure già attivate nelle ultime settimane. Lo ha confermato la task force sul coronavirus riunitasi questa mattina al ministero dopo che in mattinata la portavoce del ministero degli Esteri cinese aveva riferito di una apertura dell’Italia sui collegamenti dopo l’incontro tra il vice ministro Qin Gang e l’ambasciatore italiano Luca Ferrari.

LA NAVE AL LARGO DEL GIAPPONE – Salgono a 61 i casi di positività al coronavirus registrati sulla nave da crociera Diamond Princess della Carnival Japan nella baia di Yokohama, in quarantena al largo del Giappone. Lo rendono noto i media locali. A bordo della nave ci sono anche 35 italiani di cui 25 membri dell’equipaggio, compreso il comandante. Ieri la Farnesina ha precisato che non c’erano italiani tra i primi 20 trovati positivi. Stanno “tutti bene” i 35 italiani, di cui 25 membri dell’equipaggio, incluso il comandante, a bordo della Diamond Princess, la nave da crociera della Carnival Japan attraccata nella baia di Yokohama, in quarantena per i casi di coronavirus saliti oggi a quota 61. “La situazione è tranquilla e i connazionali sono in buone condizioni”, spiega all’ANSA una fonte da Tokyo, osservando che la situazione “è complicata viste le migliaia di persone coinvolte. Il pallino, con la nave ferma a Yokohama, è di sicuro nelle mani delle autorità giapponesi”.

 

Standard & Poor’s taglia al 5% le stime del Pil della Cina per 2020, a fronte del 5,7% ipotizzato in precedenza, a causa delle pesanti conseguenze dell’epidemia scatenata dal coronavirus di Wuhan. “La gran parte dell’impatto del coronavirus sarà registrato nel primo trimestre e la ripresa della Cina sarà pià decisa entro il terzo trimestre dell’anno”, ha scritto in un report Shaun Roache, capo economista dell’Apac di S&P’s. L’agenzia di rating vede anche un rimbalzo nel 2021, fino al 6,4%, contro le previsioni precedenti del 5,6%.

La prossima settimana si svolgerà una riunione mondiale dell’Oms. Il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus durante il briefing quotidiano ha detto che per il vaccino servirà tempo