Continuano a salire i contagi, ma fortunatamente ricoveri e terapie intensive sono al momento sotto controllo. Intanto le terze dosi del vaccino anti-Covid hanno quasi raggiunto quota 3 milioni.

Il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, rassciura che “sarà un Natale libero”. Dello stesso avviso anche il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio che si dice “preoccupato” per l’andamento del virus, ma rimarca l’impegno del Governo: “Faremo tutto quello che serve per lasciare aperto il Paese”. Intanto tra gli scienziati ferve il dibattito sul rafforzamento delle misure. L’immunologo Guido Rasi, consulente del commissario Francesco Figliuolo, si è detto favorevole all’adozione di misure più drastiche, come l’obbligatorietà del vaccino e l’esclusione della possibilità di ottenere il green pass attraverso il tampone. Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza,  propone di togliere il certificato verde a chi rifiuta la dose booster. Ma il Governo per ora frena. A dicembre si farà una valutazione con i dati aggiornati sulla curva dei contagi. Si cercherà di spingere sulle terze dosi per arginare la quarta ondata di Covid, che nel resto d’Europa si sta manifestando con danni maggiori che in Italia. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ieri sera nel corso della trasmissione “Che tempo che fa” ha detto: “In Italia stanno crescendo i contagi ed è necessario alzare il livelli di attenzione. L’86,75% degli italiani è vaccinata con la prima dose e l’84,12% con ciclo completo. La vera differenza la fanno le vaccinazioni. Manteniamo le regole esistenti, soprattutto quelle sui viaggi internazionali, ma dobbiamo monitorare con attenzione il quadro epidemiologico. La scelta dell’Italia in questo momento è quella di accelerare sui richiami al vaccino anti Covid-19. Senza dubbio chi non si vaccina non aiuta se stesso, né gli altri né il Paese, ma chi non si vaccina e si ammala va curato. La sanità italiana è universale e in Italia chi sta male viene curato e per me questo è un principio non negoziabile. I 12 mesi del Green pass scadono dalla seconda dose, nessuno quindi finora ha un intervallo di 12 mesi dalla seconda dose. Valuteremo le indicazioni del Comitato tecnico scientifico riguardo la durata del Green pass. La nostra raccomandazione forte è fare il rischiamo. La mia raccomandazione è di usare la mascherina il più possibile: è uno strumento fondamentale perchè la situazione delle prossime settimane è insidiosa. La mascherina è sempre obbligatoria al chiuso e lo è anche all’aperto quando non è possibile rispettare la distanza di un metro. La mia fortissima raccomandazione, soprattutto in questa fase di recrudescenza del virus, è di usare la mascherina il più possibile perché è uno strumento davvero essenziale per ridurre la possibilità di essere contagiati”.