L’allerta è massima in Italia a causa del peggioramento della crisi in Medio Oriente, con il governo che monitora la situazione “minuto per minuto”. Dopo le incursioni israeliane in Libano e gli attacchi iraniani su Israele, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha convocato un vertice urgente, confermando di essere in contatto costante con i ministri degli Esteri e della Difesa. La priorità del governo è garantire la sicurezza dei cittadini italiani e dei militari impegnati nella missione UNIFIL in Libano.
Il governo ha attivato un tavolo permanente per monitorare l’evoluzione della crisi e prendere misure tempestive. L’Italia, in qualità di presidente di turno del G7, continua a promuovere una soluzione diplomatica e chiede al Consiglio di Sicurezza dell’ONU di rafforzare il mandato della missione UNIFIL, per stabilizzare il confine tra Israele e Libano.
In Libano si trovano circa tremila italiani e oltre mille militari italiani, che al momento restano al sicuro nei bunker. Il governo sta valutando la situazione con i partner internazionali, senza escludere il ritiro dei militari se le condizioni di sicurezza dovessero peggiorare. Meloni ha ribadito l’importanza del ruolo dei soldati italiani e della missione ONU, sottolineando anche l’invio di primi aiuti per la popolazione civile.
Il governo italiano è in contatto con i paesi dell’area, compresi Libano e Israele, per favorire il cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi, in linea con le risoluzioni delle Nazioni Unite.










