ROMA- Un grave incidente ha colpito la Torre dei Conti, uno dei simboli medievali del centro storico di Roma, dove una parte della struttura è crollata mentre erano in corso i lavori di restauro. L’intervento, dal valore di 6,9 milioni di euro e finanziato con fondi PNRR, mirava al recupero strutturale, al restauro e alla messa in sicurezza del monumento, oltre che alla sua futura valorizzazione come spazio museale dedicato ai Fori Imperiali e centro servizi per l’Area Archeologica Centrale.
Dopo lo sgombero degli uffici pubblici nel 2006, la Torre dei Conti era rimasta inutilizzata e senza manutenzione, precipitando in uno stato di degrado e abbandono. Proprio per questo motivo, il progetto di restauro rappresentava un passo decisivo per restituire il monumento alla città e ai turisti. La conclusione dei lavori era prevista per il 30 giugno 2026.
Il dramma si è consumato nella mattinata, tra le 11:15 e le 12:40, quando si sono verificati due cedimenti consecutivi. Nel primo, sono rimasti coinvolti quattro operai: tre sono rimasti sospesi sulle impalcature, mentre uno è stato estratto dalle macerie e trasportato in codice rosso. Durante le operazioni di soccorso, un secondo crollo ha complicato ulteriormente la situazione, lasciando intrappolato un quinto lavoratore.
Nel pomeriggio, il prefetto Lamberto Giannini ha fornito un cauto aggiornamento, affermando che “abbiamo segnali che sia ancora vivo”. Grazie alle protezioni predisposte dai Vigili del Fuoco durante il primo intervento, l’uomo sarebbe stato parzialmente riparato da ulteriori crolli. Tuttavia, le operazioni di salvataggio restano estremamente delicate: “bisogna attenuare i rischi enormi per chi tenta il recupero”, ha spiegato Giannini, aggiungendo che “l’esito speriamo sia buono, ma non è semplice”.
Tra turisti attoniti e telefoni sollevati ai Fori Imperiali, la scena del crollo della Torre dei Conti rappresenta non solo una tragedia umana, ma anche l’ennesimo segnale della fragilità del patrimonio storico di Roma, troppo spesso trascurato e lasciato in balia del tempo e dell’incuria.










