L’ipotesi di reato per il crollo della palazzina che ospita la facoltà di Lingue dell’università di Cagliari è crollo colposo di edificio. Solo in un secondo tempo, quando arriveranno gli esiti di tutte le verifiche in atto, il magistrato titolare dell’inchiesta, deciderà se aggravare le contestazione, per ora a carico di ignoti, ipotizzando anche il reato di disastro colposo. Nel frattempo è scattato il sequestro di tutto il polo umanistico tra via Is Mirrionis e via Trentino.

I sigilli sono stati apposti, su incarico della Procura, dalla Squadra mobile della questura di Cagliari in collaborazione con la sezione di Pg della Asl del capoluogo e i vigili del fuoco. A loro il pm ha delegato le indagini e i primi accertamenti per verificare la tenuta strutturale dell’intero blocco. L’obiettivo è di scongiurare altri possibili crolli nelle parti rimaste intatte.

Ora verrà messa in sicurezza l’area e si cercheranno di capire le cause del crollo. E’ probabile che tutti gli edifici che si trovano del complesso vengano ispezionati.

Il crollo si è verificato  verso le 21.50 nell’edificio retrostante l’ingresso principale del complesso che ospita le facoltà umanistiche e l’aula magna della facoltà di geologia.
L’edificio è collassato su se stesso e sono rimaste in piedi solo la parte inferiore della facciata e le colonne portanti che tenevano la struttura attaccata ad un’altra costruzione a forma di C dove è stato realizzato anche l’asilo della Facoltà.