Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha lanciato un chiaro appello alla revisione del sistema militare italiano, dichiarando che la legge 244, che limita il personale della Difesa a 170mila unità, è ormai obsoleta e va “buttata via”.
Durante un intervento nella sede del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), Crosetto ha spiegato che “lo spirito con cui quella legge era nata è ormai morto” e che, alla luce delle nuove sfide globali e della crescente instabilità internazionale, “il personale va aumentato e servono più garanzie e tutele per chi serve lo Stato in divisa”.
Il ministro ha sottolineato come, in un contesto di “scudo e guerra ibrida”, sia necessario non solo potenziare le capacità operative, ma anche affrontare temi concreti come gli alloggi e i requisiti di efficienza del personale.
Crosetto ha poi precisato che la futura riforma “non sarà la riforma del ministro”, ma un percorso condiviso: “In Parlamento dovranno parlare le Forze Armate, non un sottosegretario o un ministro”.
Le sue parole segnano un deciso cambio di rotta rispetto al passato, aprendo la strada a una ristrutturazione complessiva della Difesa italiana, più moderna, inclusiva e adeguata alle nuove esigenze strategiche del Paese.










