A partire da novembre, in Italia verrà avviata una campagna di immunizzazione universale per tutti i neonati contro il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS), una delle principali cause di infezioni respiratorie gravi come la bronchiolite. La decisione, approvata dalla Conferenza Stato-Regioni, prevede l’uso dell’anticorpo monoclonale Nirsevimab, capace di prevenire il 90% delle ospedalizzazioni legate al virus. La campagna riguarderà tutti i neonati nati da novembre e quelli nati nei tre mesi precedenti, oltre ai bambini fragili sotto i 24 mesi.

Il piano prevede una durata iniziale di sei mesi, con una dotazione di 50 milioni di euro, e include un meccanismo di cessione solidale delle dosi tra le Regioni per garantire un’equa distribuzione. La misura è stata fortemente sostenuta dal Ministero della Salute e dalle Regioni per assicurare protezione a tutti i neonati, prevenendo le diseguaglianze territoriali nell’assistenza sanitaria.

Nonostante alcune polemiche iniziali, legate a questioni di finanziamento e alla somministrazione universale, l’intesa approvata rappresenta una svolta importante per la prevenzione delle infezioni respiratorie nei più piccoli, con l’obiettivo di ridurre significativamente il numero di ospedalizzazioni e decessi causati dal VRS.