Daniela Santanchè, già alle prese con accuse di falso in bilancio, si trova ora al centro di un’indagine per presunta truffa aggravata ai danni dell’INPS, in qualità di ex amministratore delegato di Visibilia Editore e Visibilia Concessionaria. Anche il suo compagno Dimitri Kunz D’Asburgo e Paolo Giuseppe Concordia, collaboratore esterno delle due società del gruppo, sono sotto inchiesta. Santanchè ha annunciato di valutare la situazione dopo l’udienza del giudice, dichiarando di essere pronta a dimettersi per rispetto del Governo e del suo partito, se dovesse essere rinviata a giudizio. Sta anche considerando la possibilità di presentare una memoria difensiva e di essere ascoltata dai magistrati. Nonostante le accuse, Santanchè ricorda che secondo la Costituzione nessuno può essere considerato colpevole fino al termine dei tre gradi di giudizio. Con la nuova indagine che si aggiunge a quella precedente, molti nell’opposizione chiedono le sue dimissioni. La procura di Milano ha notificato a Santanchè, ai suoi coindagati e alle due società coinvolte l’avviso di conclusione dell’inchiesta, parte di un pacchetto più ampio che coinvolge l’intero network societario legato all’ex imprenditrice.