Il governo ha approvato un decreto legge per contrastare l’aumento delle violenze contro il personale sanitario e i danni alle strutture ospedaliere. La nuova normativa prevede pene fino a cinque anni di reclusione e multe fino a diecimila euro per chi compie atti di violenza o vandalismo negli ospedali. L’arresto può avvenire in flagranza di reato o entro 48 ore se ci sono prove come filmati che confermino il crimine.

Il provvedimento è stato introdotto in risposta a numerosi episodi di aggressioni, come quello recente avvenuto al pronto soccorso di Prato, dove un quindicenne ha minacciato medici e pazienti. Il decreto è stato accolto favorevolmente dai sindacati dei medici, che lo vedono come una risposta concreta a un’emergenza nazionale.

Per rafforzare la sicurezza negli ospedali, il governo ha annunciato l’installazione di sistemi di videosorveglianza, con il possibile utilizzo di fondi del PNRR. Nonostante l’aumento dei posti di polizia negli ospedali, con un incremento degli agenti da 299 a 432 nell’ultimo anno, gli episodi di violenza continuano. Alcune regioni, come la Calabria, hanno addirittura deciso di impiegare l’esercito per proteggere le strutture ospedaliere.