DI FABIO TIRELLI

La fiera delle Vanità. Così potrebbe essere intitolato il romanzo , un po’ gotico per la verità ( tipo castello di Otranto con tanto di fantasmi del debito passato e altro ) ma ci si permetta la licenza letteraria , della Sanità Piemontese . Infatti solo una folle determinazione a voler spendere più di dieci miliardi di Euro per 6 nuovi ospedali a fronte di un debito consolidato ( cioè fantasma ) di 5 miliardi di euro in crescita ogni anno di 500 milioni , può spiegarsi con la vanità della politica regionale per lo meno maggioritaria : praticamente un ponte sullo stretto di Messina a rate con però la stessa prospettiva di essere realizzato ( come dice l ottimo e razionale leader di Azione Piemonte Barosini , l unico a quanto pare a occuparsi della programmazione sanitaria piemontese nel silenzio ( interessato ? ) delle forze di opposizione di sinistra , pari a zero ) . Facciamo due semplici conti alla portata di tutti e anche di chi scrive : se ogni anno per altri 10 anni ( il tempo previsto per i sei nuovi ospedali ) la Sanità piemontese manterrà il trend attuale dal punto di vista del deficit , al momento dell inaugurazione di queste splendide cattedrali alla vanità della politica , il debito sarà pari a 10 miliardi di euro : assolutamente insostenibile solo per costo di interessi ( la Regione dovrà essere commissariata molto prima ) e pertanto non ci sarà alcuna risorsa per avviare l attività ospedaliera ( nuovi medici muovo personale etc ) .

 Anticipiamo l obiezione standard : basteranno le risorse degli ospedali che saranno chiusi , perché non si progetta alcun aumento di posti letto nosocomiali anzi una severa riduzione . Ecco qui sta il punto cruciale : ciò’ significherebbe investire da subito importanti risorse per l efficienza degli attuali ospedali ( soprattutto quelli da chiudere perché strategici come Cuneo e Alessandria ) e per la prevenzione e la rete domiciliare di alto livello . Cosa che sarebbe possibile a deficit zero che dovrebbe essere l obiettivo primario di una buona politica sanitaria ( ma va ? rischia di far perdere voti ) . Oltre tutto in Piemonte ci sono inquietanti precedenti di politica di investimenti strutturali in Sanità : credo che la vicenda della spartizione tangentizia dei fondi destinati all’esecuzione dei progetti di quella rete ( anni primi duemila ) fra politici e tecnici ( con tanto di logge massoniche deviate , nomine di amministratori di Asl e ospedali taroccate e orrori gotici di seguito ) sembra essere dimenticata da tutti : ma risuona d riecheggia doverosamente mentre stiamo parlando di un progetto simile 25 anni dopo

. Intanto il buon assessore Riboldi alla sanità , neofita e totalmente incolpevole del progetto già cantierato nella precedente amministrazione sempre di centro destra , non sa che pesci pigliare con i problemi esplosivi di oggi : 1) i procedimenti penali alla città della Salute di Torino ( uno dei più grandi centri ospedalieri d Europa , terra di Dogliotti e Actis Dato nota anche per la serie televisiva Cuore ) per bilanci della attività libero professionale dei boss della sanità falsi , si dice in Procura , dove il Commissario Schlein messo apposta per risanare il buco di 10 milioni di Euro sembra ne spenda più di due milioni per una perizia sui conti di 2 milioni 2) le RSA al collasso non finanziate adeguatamente e in buona parte in chiusura 3) il prossimo pensionamento dei migliori primari ospedalieri , soprattutto in Alessandria , senza alcun accordo per un post pensionamento programmato . Cose così , mentre il progetto nuovi Ospedali continua nel silenzio apocalittico .