Nove dipendenti dell’agenzia ONU per i rifugiati palestinesi (UNRWA) potrebbero essere stati coinvolti negli attacchi del 7 ottobre contro Israele sferrati da Hamas. Le Nazioni Unite hanno dichiarato di avere informazioni sufficienti per procedere al licenziamento di queste persone, come confermato dal portavoce Farhan Haq.

Nel frattempo, la situazione in Medio Oriente è sempre più tesa. Due razzi sono stati lanciati contro una base in Iraq che ospita truppe americane e internazionali. Alla Casa Bianca, il presidente Joe Biden e la vicepresidente Kamala Harris hanno tenuto una riunione con il team della Sicurezza Nazionale per discutere degli sviluppi, in particolare della minacciata ritorsione iraniana contro Israele.

Il ministro degli Esteri iraniano, Ali Bagheri Kani, ha affermato la volontà dell’Iran di rispondere all’uccisione del capo politico di Hamas, Ismail Haniyeh, a Teheran. L’Iran ha dichiarato che intraprenderà un’azione seria e deterrente, pur non cercando di aumentare le tensioni nella regione.

La visita a Teheran del segretario del Consiglio di sicurezza russo, Serghei Shoigu, ha rafforzato la cooperazione tra Russia e Iran, con discussioni sulla sicurezza regionale e globale. Shoigu ha incontrato vari leader iraniani, sottolineando il legame speciale tra i due paesi, anche attraverso lo scambio di armi.

In Israele, il capo di stato maggiore Herzi Halevi ha accolto il capo del Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom), Michael Erik Kurilla, per valutare questioni strategiche e di sicurezza. Il ministro della Difesa Yoav Gallant ha dichiarato che Israele è pronto a muoversi rapidamente per attaccare o rispondere, senza chiarire se un attacco israeliano sarebbe preventivo o reattivo.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha discusso con i leader dell’Arabia Saudita e degli Emirati Arabi Uniti, facendo appello alla moderazione per evitare un conflitto regionale. Gli Stati Uniti sono sicuri che l’Iran voglia procedere con l’attacco a Israele in tempi ravvicinati, e Biden ha riunito il suo staff per la sicurezza nella Situation Room.

Il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo israeliano, Yoav Gallant, sottolineando l’impegno dell’Italia a favorire il dialogo e a evitare un’escalation pericolosa.