L’escalation tra Israele e l’Iran si intensifica dopo che un drone lanciato dal Libano ha preso di mira la residenza del premier israeliano Benyamin Netanyahu a Cesarea. Anche se né Netanyahu né sua moglie erano presenti al momento dell’attacco, l’incidente ha alimentato la tensione, con Netanyahu che ha accusato l’Iran e i suoi alleati, promettendo ritorsioni.
L’Iran ha indicato Hezbollah come responsabile dell’attacco, e Netanyahu ha avvertito che chiunque minacci i cittadini israeliani “pagherà un prezzo elevato”. L’esercito israeliano (IDF) ha annunciato un’intensificazione della guerra contro Hezbollah, con bombardamenti su Beirut e altre aree del Libano, provocando diverse vittime.
Nel frattempo, è atteso a Tel Aviv il segretario di Stato americano Antony Blinken, mentre circolano presunti documenti dell’intelligence americana su piani di ritorsione israeliana contro l’Iran. La situazione è monitorata a livello internazionale, con l’Iran che, tramite il ministro degli Esteri, ha definito “legittimi” i suoi passi in risposta all’atteggiamento di Israele.
Il conflitto ha avuto anche un impatto devastante a Gaza, dove l’ultimo attacco israeliano ha causato almeno 73 morti in un complesso residenziale a Beit Lahiya.










