di WANDA CHERUBINI-

VITERBO- Luisa Ciambella, candidata sindaco per il comune di Viterbo con le liste “Per il bene comune” e “Viterbo la splendida” ha presentato questa mattina la nuova sede a Pianoscarano. Insieme a Luisa Ciambella, riuniti intorno alla fontana di Pianoscarano, i candidati a suo sostegno. “E’ questo un esempio di comunità, è un luogo magico, ma ha perso il suo splendore, la sua funzione. Per noi è un luogo simbolico e fare una conferenza davanti alla fontana è significativo. Qui c’è stato l’orgoglio pianoscanarese. All’arrivo di papa Urbano VI c’erano le truppe ed in questo luogo abitato da persone semplici veniva a lavare il suo cane a questa fontana una donna, unica fonte d’acqua potabile. La donna ebbe il coraggio di ribellarsi, di alzare la testa. Da qui vogliamo rialzare la testa per la nostra Viterbo, i nostri diritti. Questa fontana è una bellezza straordinaria, ridotta in stato di abbandono. Dall’anno Mille resiste e noi moderni l’abbiamo ridotta così. Se non rispettiamo il nostro patrimonio non rispettiamo le nostre radici”. Poi Luisa Ciambella spiega perchè Pianoscarano. “Perché è stata la sede di una comunità, ha dato i natali a persone che hanno fatto la storia”. Ciambella fa tre nomi: Oliviero Bruni con il cavalieri Alberto Ciorba per l’attenzione ai monumenti e don Sebastiano Ferri, che ha dato una prospettiva ai tanti ragazzi che stanno per strada. Siamo in un momento delicatissimo. Ci stiamo presentando con una squadra già definita, puntiamo sulla competenza, su persone che hanno una loro professione. Il nostro movimento è il bene comune, che la politica ha rimosso, né anche quei civismi di frutto misto, un modo di tentare di occupare le istituzioni con liste condominiali”. Poi Ciambella sbotta: “Non si può cadere in un terzo medioevo con la differenza che nel Medioevo Viterbo competeva a livello europeo. Dal terzo Medioevo si esce solo insieme. Essere comunità significa iniziare a preoccuparsi da chi è rimasto indietro. Diffidate da chi promette assessorati, posti di lavoro! Che città volete? C’è una devianza diffusa che ci preoccupa. Quale città vogliamo? Quella di chi ci dice che ti serve? Quella di chi ci promette di ricoprirci di soldi? O vogliamo cominciare a costruire una città equa, solidale per tutti? Come vogliamo andare avanti? Basterebbe partire dal decoro urbano, da questa fontana. Noi vogliamo vivere di diritti e doveri non di concessioni”. Ciambella poi parla dei molti giovani che emigrano dalla città. “Molti giovani stanno andando via nonostante la presenza dell’università, anche all’interno del centro storico. Dobbiamo evitare che le migliori emergenze scappino. In questo luogo c’erano le tradizioni, il palio delle botti, il museo agricolo. Tutto questo sembra essere sparito. E’ vero che c’è stato il Coronavirus e si è bloccato tutto. C’è la necessità di individuare un luogo dove i ragazzi possano confrontarsi senza lasciarli per strada. Nel 1949 si sono inventati la Gioventù sportiva. Noi siamo qui per gridare a tutti che ci siamo e che ognuno può fare la differenza, per tutti!”. Poi Luisa Ciambella ha riferito che la sede di Pianoscarano sarà aperta tutti i pomeriggi per raccogliere esigenze e bisogni di tutti.