Secondo un’indagine di Confcommercio con Swg molti italiani andranno in vacanza, in media 27 milioni, come nel 2019,  ma la recrudescenza pandemica fa crollare le partenze di luglio a 12,3 milioni rispetto ai previsti 16,8 milioni. Il nuovo picco dei contagi, l’inflazione, il caro energia e la percezione di instabilità politica del paese si fanno sentire, quindi, sulle partenze estive degli italiani. Si riducono di 3 milioni i viaggi di 7 giorni o più e aumentano quelli di durata media (3-6 giorni) e soprattutto i mini break. In calo anche il budget: quello per le vacanze di media durata scende da 541 euro previsti a giugno a circa 475, e da 1.252 a 1.117 euro per i viaggi più lunghi. L’88% di chi parte ha scelto l’Italia mentre il 12% andrà all’estero, soprattutto in Europa. Il mare è sempre la meta più gettonata, con il 44% delle preferenze che diventa il 51% se si considerano solo le vacanze principali di 7 o più giorni. Segue la montagna al 15% , mentre le vacanze nelle città, specialmente quelle d’arte e nei piccoli borghi, sommate raggiungono quota 21%. In Italia, la Puglia resta la meta più ambita, seguita da Emilia Romagna, Toscana e Sicilia, mentre la Sardegna scende in settima posizione, dalla quarta che occupava un mese fa. Compare invece tra le prime 5 la Liguria.
Per le mete estere la prima scelta è la Grecia seguita dalla Spagna, Francia e Croazia.