La vittoria del Paris Saint-Germain nella finale di Champions League si è trasformata in una notte di violenza e disordini in diverse città francesi, soprattutto a Parigi, dove i festeggiamenti per il secondo trionfo europeo consecutivo del club sono degenerati in scontri, saccheggi e aggressioni.
Subito dopo il fischio finale a Budapest, migliaia di tifosi si sono riversati nelle strade della capitale francese. Quella che doveva essere una celebrazione sportiva si è rapidamente trasformata in una situazione fuori controllo, con lancio di razzi contro le forze dell’ordine, devastazioni e blocchi stradali. Il bilancio della notte è pesantissimo: un morto, decine di feriti gravi e centinaia di arresti.
La vittima è un ragazzo di 24 anni che, in sella a una moto da cross, si stava dirigendo verso il Périphérique, la tangenziale di Parigi, per unirsi ai festeggiamenti. La strada era però chiusa con blocchi di cemento e il giovane si è schiantato violentemente contro una barriera, morendo poco dopo l’impatto.
Gravissimo anche il caso di un diciassettenne accoltellato nei pressi dell’Arco di Trionfo. Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo sarebbe stato investito da un’auto e poi aggredito brutalmente da quattro persone che lo accusavano di furto. Quando i soccorsi sono arrivati, era già in coma e lotta ancora tra la vita e la morte.
Le tensioni hanno coinvolto numerosi quartieri della capitale. Sugli Champs-Elysées e nell’area della Bastiglia si sono verificati gli scontri più violenti, mentre nei pressi del Parco dei Principi, dove migliaia di tifosi seguivano la partita su maxi schermo, la polizia è intervenuta più volte con cariche per disperdere gruppi di facinorosi.
Nonostante il dispiegamento di circa 22.000 tra poliziotti e gendarmi in tutta la Francia, i disordini si sono estesi anche ad altre città come Rennes, Strasburgo, Grenoble e Clermont-Ferrand. Sono stati saccheggiati negozi, incendiate biciclette, motorini e automobili, mentre diversi episodi di vandalismo hanno colpito il centro urbano.
Particolarmente grave quanto avvenuto nel X arrondissement di Parigi, vicino all’Opéra, dove un’auto ha travolto i clienti seduti ai tavolini di un bar. Dopo l’incidente, gli occupanti del veicolo hanno tentato di aggredire gli agenti intervenuti, lanciando fuochi d’artificio contro la polizia. Due persone sono rimaste seriamente ferite.
Secondo il ministro dell’Interno Laurent Nunez, la situazione sarebbe rimasta “globalmente sotto controllo” grazie all’intervento delle forze dell’ordine, che avrebbero evitato conseguenze ancora più gravi. Tuttavia, i numeri raccontano una notte estremamente difficile: 780 fermi in tutta la Francia, 57 agenti feriti e oltre 200 civili coinvolti nei disordini, alcuni in condizioni molto serie.
Le violenze hanno immediatamente acceso il dibattito politico. Marine Le Pen ha criticato duramente la gestione della sicurezza, affermando che “solo in Francia la vittoria di una squadra di calcio provoca rivolte”. Dall’opposizione di sinistra, Manuel Bompard ha invece chiesto una migliore organizzazione dei festeggiamenti pubblici per evitare simili degenerazioni.
Nonostante il clima di tensione, le celebrazioni ufficiali del PSG sono proseguite anche il giorno successivo. La squadra ha sfilato con la coppa davanti a circa 100.000 tifosi radunati a Champs-de-Mars, prima di essere ricevuta all’Eliseo dal presidente Emmanuel Macron. La giornata si è poi conclusa con una grande festa al Parco dei Principi, lo stadio simbolo del club parigino.










