epa10122765 An employee checks pipework at the underground gas storage facility operated by RWE Gas Storage CZ near Haje u Pribrami, Czech Republic, 15 August 2022. The voluntary commitment by EU member states from the summer 2022 to reduce gas consumption by 15% means that the Czech Republic will have to save about a billion cubic meters at the national level. EPA/MARTIN DIVISEK

Da oggi, 1° gennaio 2025, non è previsto alcun flusso di gas russo verso l’Europa attraverso l’Ucraina. Lo confermano i dati del gestore del gasdotto ucraino Ogtsu, che mostrano l’azzeramento delle consegne attraverso l’unico punto di ingresso ucraino per il gas russo. La causa è la conclusione del contratto di transito tra Mosca e Kiev.

L’Unione Europea si dice preparata alla fine di questo accordo. Una portavoce della Commissione Europea ha rassicurato: “L’impatto sulla sicurezza dell’approvvigionamento sarà limitato.”
L’infrastruttura europea dispone infatti di rotte alternative e di sufficiente flessibilità per garantire forniture di gas non russo ai Paesi dell’Europa centrale e orientale.
Intanto, i prezzi del gas naturale europeo hanno raggiunto i 50 euro per Megawattora, il valore più alto dall’ottobre 2023. L’aumento è attribuito sia al calo delle temperature sia ai timori legati alla fine del transito ucraino del gas russo.