L’audizione di Raffaele Fitto all’Eurocamera si è conclusa senza risposte definitive. Nonostante abbia evitato le insidie principali durante il suo intervento, il futuro della sua nomina a vice presidente esecutivo della Commissione europea resta incerto. La complessa dinamica politica tra le tre principali forze della coalizione Ursula – Popolari, Socialisti e Liberali – ha portato al rinvio del voto, e la decisione verrà presa per tutti i candidati vice presidenti contemporaneamente.
La situazione è tesa, con una serie di veti incrociati che coinvolgono, oltre a Fitto, anche la socialista spagnola Teresa Ribera. La vera trattativa sembra svolgersi lontano dalle audizioni formali e dipende da Ursula von der Leyen, che cerca di formare una Commissione operativa entro il primo dicembre. Durante il “Super Tuesday” delle audizioni, candidati come Fitto, Ribera e altri hanno affrontato sessioni intense, ma senza un risultato concreto. Era infatti già chiaro che nessuna forza politica avrebbe ottenuto il quorum necessario per un voto definitivo.
Fitto potrebbe ottenere il sostegno di alcune forze più conservatrici, come ECR e Afd, ma questo scenario appare delicato per von der Leyen e per il leader del PPE Manfred Weber, che cerca di evitare un appoggio troppo sbilanciato verso la destra. Dall’altra parte, Ribera non ha la sicurezza di passare, con accuse dalla destra spagnola che mettono in discussione il suo ruolo.
Von der Leyen ha cercato di mediare, incontrando i capigruppo dei Socialisti e dei Liberali, ma la situazione è ancora in stallo. Fratelli d’Italia si è già mossa per garantire il proprio sostegno alla nuova Commissione, qualora Fitto venga confermato, segnando una mossa importante per la formazione della futura maggioranza.
Anche la premier Giorgia Meloni è intervenuta a difesa di Fitto, criticando l’opposizione socialista, in particolare quella sostenuta da esponenti tedeschi e francesi. Meloni ha attaccato il Partito Democratico italiano, accusandolo di anteporre l’interesse del partito a quello nazionale. Nonostante la sua vicinanza a posizioni sovraniste, Fitto ha rassicurato molti eurodeputati italiani, dichiarando di lavorare per un’Unione europea più forte e di sostenere oggi il piano Next Generation EU.
La partita però non è chiusa. Il voto definitivo potrebbe tenersi lunedì, e sarà compito di von der Leyen trovare un compromesso, eventualmente con una dichiarazione che garantisca la tenuta della maggioranza europeista o con un aggiustamento delle deleghe. Resta da vedere se queste misure basteranno a sbloccare la situazione e permettere a Fitto di assumere la carica ambita.










