Il mondo del design piange Gaetano Pesce, l’eclettico artista noto per opere rivoluzionarie come la poltrona antropomorfa Up5, simbolo delle oppressioni subite dalle donne nella società contemporanea. Pesce è morto all’età di 84 anni nella sua residenza a New York, lasciando un vuoto nel panorama artistico internazionale.

Pesce ha continuato a creare nonostante i problemi di salute che lo hanno afflitto, come comunicato sulla sua pagina Instagram, che ha annunciato la sua scomparsa. Ancora attivo fino a due anni fa, Pesce ha collaborato con marchi prestigiosi come Bottega Veneta, creando set e sedie per sfilate di moda. Le sue ultime creazioni, le borse My Dear Mountains e My Dear Prairies, sono state presentate durante la settimana del design di Milano l’anno scorso.

Nato a La Spezia nel 1939 e formatosi a Padova e Firenze, Pesce ha studiato architettura e design industriale sotto la guida di maestri come Carlo Scarpa ed Ernesto Rogers. Trasferitosi a New York nel 1983, Pesce ha continuato a sperimentare con forme e materiali, creando opere audaci e innovative che hanno rivoluzionato il mondo del design e dell’architettura.

Le sue creazioni, cariche di significati politici e religiosi, sono diventate icone del design italiano, esposte in importanti musei e collezioni in tutto il mondo. Pesce ha sempre considerato il suo lavoro libero dalle barriere tra i linguaggi artistici, abbracciando la diversità dei media per esprimere la sua creatività.

La sua scomparsa è stata accolta con tristezza da colleghi e critici d’arte, che hanno elogiato la sua originalità e la sua audacia nel campo del design. Il suo spirito innovativo ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo dell’arte e del design, e la sua eredità continuerà a ispirare generazioni future.