Nuova impennata per il prezzo del gas naturale sui mercati europei, alimentata dalle crescenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente. I contratti TTF di Amsterdam, principale riferimento per il mercato europeo del gas, hanno chiuso la seduta con un rialzo del 3,6%, superando la soglia dei 50 euro al megawattora.

A sostenere le quotazioni sono i timori degli operatori per l’escalation del confronto tra Iran e Israele e per le possibili ripercussioni sulle rotte energetiche strategiche della regione. Le minacce iraniane relative allo Stretto di Hormuz, uno dei principali corridoi mondiali per il trasporto di petrolio e gas, stanno aumentando l’incertezza sui mercati energetici internazionali.

Gli investitori temono che un eventuale aggravamento della crisi possa compromettere le forniture energetiche globali, determinando ulteriori pressioni sui prezzi. Il mercato del gas europeo continua così a mostrare una forte sensibilità agli sviluppi geopolitici, alternando fasi di ribasso e rialzo in funzione delle notizie provenienti dal Medio Oriente.

Dopo settimane caratterizzate da elevata volatilità, il ritorno delle quotazioni sopra i 50 euro al megawattora conferma come le tensioni internazionali restino uno dei principali fattori in grado di influenzare il costo dell’energia in Europa.