In un lungo video postato su Facebook l’europarlamentare si è difeso dagli attacchi ribadendo la correttezza del suo operato: “Il finanziamento è assolutamente regolare. L’ho accettato solo dopo aver saputo che nel 2018 la stessa Ferrucci ha finanziato allo stesso modo la campagna elettorale di tutto il M5S” donando 4mila euro al Comitato elettorale per le politiche. “Stando alle regole interne, però, Giarrusso non avrebbe potuto accettare quel finanziamento”, fanno notare fonti del Movimento. Secondo il vademecum con gli adempimenti per le elezioni europee 2019, “ogni candidato del MoVimento 5 Stelle non può accettare donazioni da parte di uno stesso soggetto complessivamente superiori a 3mila euro”. Interpellato dall’Adnkronos Giarrusso si giustifica così: “È un vademecum interno, legato solo alle europee, che onestamente mi era sfuggito. Ho comunque comunicato tutto, in piena trasparenza, sia al nostro comitato interno che naturalmente agli organi previsti dalla legge, e nessuno ha avuto nulla da ridire su questo”.

Quanto alla segnalazione ai probiviri, “io sono molto tranquillo. Ho rispettato le regole del M5S e la legge – sottolinea – Farò chiarezza agli organi di garanzia, di cui mi fido ciecamente”.