La crescita del settore del gioco pubblico e legale è sotto gli occhi di tutti. Una filiera in salute, che fornisce posti di lavoro, garantisce gettito erariale e aumenta di anno in anno il suo pubblico. Di fronte a una marea di questo tipo è normale, allora, alzare il livello della sicurezza e rimettere al centro la tutela e la protezione degli utenti.

Per questo si è tornato a parlare con forza degli strumenti per la promozione del gioco sicuro e la prevenzione delle dipendenze. Lo ha fatto in maniera particolare l’Università di Roma Tor Vergata, con una ricerca dal titolo “Per il settore del gioco pubblico in Italia: l’autoesclusione nel gioco fisico”. L’indagine, come ha spiegato la ricercatrice Laura D’Angeli, si è focalizzata sul sistema gioco pubblico in Italia, definito dagli esperti una vera e propria avanguardia sul territorio europeo con lo scopo di realizzare un documento circa la strategia sull’autoesclusione come strumento di prevenzione.

Il meccanismo di autoesclusione è adottato dai casinò online italiani per proteggere gli utenti da danni finanziari e abitudini di gioco pericolose e permette di sospendere il proprio account per un periodo di tempo (da qualche settimana fino a tempo indeterminato”, ci spiega Davide Luciani, Caporedattore di Slot Mania.

La ricerca di Tor Vergata, amplia uno studio già pubblicato nel 2023, sottolineando l’efficienza di questo strumento e consiglia addirittura di estenderlo, varcando confini dell’online e arrivando anche alla filiera terrestre. “Spesso si commette l’errore di considerare la prevenzione come un obiettivo isolato, piuttosto che integrarla all’interno di una strategia globale. Per raggiungere qualsiasi obiettivo significativo in tale ambito, è indispensabile sviluppare una strategia ben definita che tenga conto delle diverse dimensioni e delle specifiche esigenze dei giocatori”, continua Luciani.

Una strategia che si fonda su tre capisaldi, i dati del gioco, i luoghi del gioco e i modi del gioco, che guarda alla tecnologia come valida alleata. Fondamentale è infatti il contributo tecnico e digitale in fasi importanti come quelle del monitoraggio e quindi della registrazione al servizio di autoesclusione, del monitoraggio localizzato degli autoesclusi e dell’alerting automatico connesso ad eventuali tentativi di inosservanza.

Una strategia efficace di prevenzione deve partire da un’analisi approfondita dei bisogni e dei comportamenti dei giocatori, riconoscendo la diversità delle loro esperienze di gioco e eventuali vulnerabilità. Solo così si possono implementare misure mirate e personalizzate, capaci di intervenire in modo proattivo e reattivo”, sottolinea l’esperto di Slot Mania.

Fondamentale, a tale scopo, è la collaborazione tra diversi attori del settore, inclusi operatori di gioco, enti regolatori, esperti di salute mentale e organizzazioni non governative. Questa sinergia permette di sviluppare soluzioni innovative e di condividere best practices, aumentando l’efficacia degli interventi di prevenzione. Mettere al centro le esigenze del giocatore significa promuovere un approccio empatico e orientato al supporto, dove la prevenzione non sia percepita come una restrizione, ma come un servizio di valore che tutela il benessere individuale e collettivo e rende la filiera al passo con i tempi”, conclude Luciani.