Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il governatore di Banca d’Italia Fabio Panetta, dopo due giorni di lavori al G20 di Rio de Janeiro, hanno lanciato un allarme sul rapido cambiamento del mondo e il rallentamento della crescita economica.
Durante il forum, i Paesi hanno discusso sui rischi e benefici dell’intelligenza artificiale, sulle strategie fiscali per combattere fame e povertà, e sulle riforme dei sistemi multilaterali. Giorgetti ha sottolineato che l’Unione Europea deve definire una chiara rotta per avere un ruolo rilevante, lamentando la difficoltà nel trovare una governance precisa, tranne che per la Banca Centrale Europea.
Per l’Italia, la posizione a Bruxelles rimane incerta. Giorgetti ha ammesso che è improbabile una riconferma del portafoglio attualmente detenuto da Paolo Gentiloni, ma l’obiettivo è ottenere un ruolo economico di rilievo.
Il governatore Panetta ha evidenziato le sfide economiche, invitando a reagire alle frammentazioni economiche globali con accordi commerciali che non limitino la crescita e non spingano l’inflazione, ora in fase di stabilizzazione verso il target del 2%. Panetta ha sottolineato che parlare di un taglio dei tassi a settembre è prematuro, dato il rallentamento persistente dell’economia, tranne negli Stati Uniti che continuano a crescere.
Infine, Panetta ha discusso delle rivoluzioni digitali come l’intelligenza artificiale, i cui effetti sull’economia sono ancora incerti. Sebbene ci si aspetti effetti positivi, ci sono rischi legati alla concentrazione di potere, disuguaglianze e impatti sull’occupazione. Panetta ha ribadito l’importanza di definire accordi commerciali che non danneggino la crescita né alimentino l’inflazione, avvertendo che i cambiamenti politici nei maggiori Paesi potrebbero accentuare la frammentazione economica nei prossimi mesi.
