Il settimanale statunitense Time dedica la copertina del suo nuovo numero internazionale a Giorgia Meloni, definendola “una delle figure più interessanti d’Europa” e analizzando la sua visione politica, un “nuovo nazionalismo, populista e nativista, ma fedele all’Unione Europea e alla NATO”. L’articolo, firmato da Massimo Calabresi, è intitolato “Dove Giorgia Meloni sta conducendo l’Europa”, e sostiene che lo stile di leadership della premier italiana “potrebbe cambiare il mondo”.

In un’intervista del 4 luglio a Palazzo Chigi, Meloni afferma che il suo nazionalismo nasce dalla volontà di “difendere la nostra cultura e identità da una globalizzazione che non ha funzionato”, con l’obiettivo di “ricostruire l’orgoglio di essere italiani, a qualsiasi costo”. Secondo Time, la premier ha dimostrato abilità politiche soprattutto nella gestione dei rapporti internazionali, come durante l’incontro alla Casa Bianca con Donald Trump, dove ha sostenuto con determinazione la causa ucraina e il presidente Zelensky.
L’articolo ripercorre momenti della vita di Meloni, dalla difficile infanzia segnata da un incendio che costrinse la famiglia a trasferirsi alla Garbatella, al suo ingresso nel Movimento Sociale Italiano (“forse per la fiamma”, ironizza). Trent’anni dopo, è la prima donna a guidare il governo italiano, nonostante “ridicoli stereotipi” e critiche interne ed estere, inclusa la diffidenza iniziale del presidente Usa Joe Biden.
Meloni respinge le accuse dei detrattori: “Mi hanno accusata di ogni cosa, dalla guerra in Ucraina alla morte dei migranti. Non sono razzista, non sono omofoba. Sono solo attacchi privi di argomenti”. Nell’intervista rivolta a Calabresi, la premier conclude con una provocazione: “C’è qualcosa del fascismo che ti ricorda quello che sto facendo al governo?”.