Nella celebrazione della 100ª giornata mondiale del risparmio, il presidente Sergio Mattarella ha sottolineato il valore del risparmio come “risorsa per il futuro” e “bene individuale e collettivo”, invitando a riflettere sul suo ruolo nell’economia italiana. Sebbene il risparmio in Italia abbia subito un calo rispetto al passato, resta comunque una massa significativa, pari a circa 5.000 miliardi di euro. Tuttavia, buona parte di questi fondi non viene investita nell’economia nazionale, anche a causa dell’alta tassazione che spesso spinge i risparmiatori a rivolgersi a mercati esteri.
Mattarella ha inoltre richiamato l’attenzione su come metà della popolazione non sia oggi in grado di risparmiare, una situazione che contribuisce alle crescenti disuguaglianze economiche e che rende fondamentale per i governi combattere l’inflazione e proteggere il risparmio. Il presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, ha aggiunto che l’elevata pressione fiscale sui risparmi e sugli investimenti in Italia rappresenta un ostacolo all’uso del risparmio per sostenere le imprese nazionali.
Anche Fabio Panetta, governatore della Banca d’Italia, ha evidenziato l’urgenza di attrarre risorse nazionali per finanziare lo sviluppo, considerando che solo una parte del risparmio privato – stimato a 400 miliardi di euro l’anno – viene reinvestito nel Paese. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha sottolineato l’importanza di un ecosistema normativo che possa agevolare l’accesso delle imprese ai capitali, così da rendere più attrattivi gli investimenti locali.
Infine, l’Europa, per competere con USA e Cina sulla transizione verde e digitale, ha bisogno di “ingenti investimenti” privati, dato il livello di debito pubblico elevato in molti Stati membri. Ecco perché il risparmio diventa un elemento strategico, indispensabile per finanziare l’innovazione, la difesa e le infrastrutture europee del futuro.










