L’America trattiene il respiro in attesa del 2 aprile, giorno in cui Donald Trump annuncerà l’imposizione di nuovi dazi commerciali. Il presidente ha assicurato che agirà con “gentilezza”, ma i dettagli del piano restano avvolti nel mistero. L’unica certezza è che le tariffe entreranno in vigore immediatamente dopo l’annuncio, previsto nel Giardino delle Rose della Casa Bianca subito dopo la chiusura di Wall Street.
Le nuove tariffe si sommeranno a quelle già imposte sulle auto importate e sull’alluminio e potrebbero anticipare ulteriori misure sui prodotti farmaceutici. All’interno dell’amministrazione americana, il dibattito è ancora in corso, con indiscrezioni che suggeriscono diverse ipotesi: dazi universali al 20% o tariffe reciproche negoziabili con i singoli Paesi. Quest’ultimo approccio potrebbe contrastare le pratiche commerciali sleali, ma rischierebbe di scoraggiare gli investimenti internazionali negli Stati Uniti.
Gli analisti mettono in guardia sui rischi economici: secondo Mark Zandi, capo economista di Moody’s Analytics, un dazio universale potrebbe causare una perdita di cinque milioni di posti di lavoro e far schizzare la disoccupazione al 7,3% entro il 2027.
La Casa Bianca, però, difende la strategia protezionistica di Trump. La portavoce Karoline Leavitt ha definito il 2 aprile “uno dei giorni più importanti della storia americana”, ribadendo che chi produce negli Stati Uniti non sarà soggetto ai dazi.
Nel frattempo, i mercati finanziari reagiscono con incertezza, oscillando tra rialzi e ribassi. All’interno dell’amministrazione, cresce la tensione sulla possibile responsabilità in caso di esiti negativi del piano. Tutti gli occhi sono puntati su Howard Lutnick, ministro del Commercio e fervente sostenitore delle tariffe, accusato da alcuni di spingere Trump verso una linea troppo aggressiva.
Il 2 aprile segnerà una svolta nelle politiche commerciali degli Stati Uniti. Resta da vedere se le nuove misure porteranno benefici economici o si trasformeranno in un boomerang per l’amministrazione Trump.










