A Gaza, mentre continuano i raid israeliani che nelle ultime 24 ore hanno causato circa 50 vittime palestinesi, Hamas lancia una nuova proposta ai negoziati in corso al Cairo: liberare tutti gli ostaggi israeliani in cambio del ritiro dell’Idf dalla Striscia e un cessate il fuoco di cinque anni.

Un funzionario di Hamas, rimasto anonimo, ha dichiarato all’AFP che il movimento è disposto a uno scambio di prigionieri in un’unica soluzione e a una tregua duratura. La proposta arriva dopo il rifiuto dell’offerta israeliana di una tregua di 45 giorni con la liberazione di 10 ostaggi, giudicata insufficiente da Hamas che punta alla fine totale delle ostilità.

Ulteriori aperture da parte di Hamas comprenderebbero la possibilità di affidare il governo della Striscia di Gaza all’Autorità Nazionale Palestinese o a un comitato tecnico scelto dall’Egitto, senza però deporre le armi. Inoltre, il gruppo si sarebbe detto disponibile a far evacuare i suoi combattenti da Gaza in cambio di garanzie per la loro sicurezza.

Nel frattempo, Tel Aviv non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali, mentre il capo del Mossad, David Barnea, sarebbe già a Doha per incontrare il premier del Qatar e discutere una possibile intesa.

Sul terreno, la tensione resta altissima: Israele promette di aumentare la pressione su Hamas, mentre continuano i combattimenti e il bilancio delle vittime cresce. Anche nel nord di Israele, l’allerta è alta dopo che un missile ipersonico lanciato dagli Houthi yemeniti verso Haifa è stato intercettato, segnando un’escalation nei tentativi di colpire il territorio israeliano da lunghe distanze.