di WANDA CHERUBINI-
VITERBO – Villa Lante a Bagnaia è ancora chiusa. La storica struttura cinquecentesca, che nel 2011 è stata votata “Parco più bello d’Italia” ed a cui nel 2014 le venne dedicata una moneta commemorativa in argento dal valore nominale di 5 euro, inserita nella serie “Ville e giardini d’Italia”, resta chiusa anche dopo il lock down. La costruzione della Villa cominciò nel 1511, ma fu portata a termine intorno al 1566 su commissione del cardinale Gianfrancesco Gambara. La villa, conosciuta come “Villa Lante”, ha acquisito questo nome se non quando, nel XVII secolo, passò nelle mani di Ippolito Lante Montefeltro della Rovere, I duca di Bomarzo, quando la costruzione aveva già 100 anni di vita. Questo gioiello italiano, però, resta ancora chiuso con molti turisti che restano sopresi quando si ritrovano davanti ai cancelli chiusi della splendida villa. Perché? Se lo chiedono in primis i residenti di Bagnaia, che lo scorso sabato hanno protestato pacificamente per la sua riapertura. La protesta ha visto anche il sostegno di alcuni politici locali e dell’on. Mauro Rotelli di Fratelli d’Italia che è intervenuto alla Camera per la riapertura di Villa Lante. “Il mio intervento è per un giardino all’italiana, storica dimora cinquecentesca, situato a Bagnaia, parlo di Villa Lante, tragicamente e drammaticamente chiusa. In un momento come questo in cui è fondamentale far ripartire le bellezze del nostro Paese, questo è un esempio imbarazzante per il polo museale del Lazio e per il Mibac. Il ministro Franceschini deve intervenire per la sua riapertura ai cittadini di Bagnaia e di tutta l’Italia ed il resto d’Europa”.  Questo l’intervento di Rotelli, che poi aggiunge: “Il Ministro Franceschini conosce bene Villa Lante, non vogliamo pensare che l’abbia apprezzata e visitata solo per fare passerella. Per questo motivo chiediamo che venga velocemente messa in sicurezza e riaperta. Bagnaia e tutta la Tuscia non si possono permettere un tale danno. Villa Lante deve poter accogliere turisti e visitatori ora”.
E se da un lato Villa Lante resta chiusa, c’è invece un grande fermento per rilanciare il turismo a Civita di Bagnoregio con ingresso gratuito per medici e infermieri. Comune di Bagnoregio e Casa Civita hanno, infatti,  deciso di dare un segnale di gratitudine per quanti hanno lavorato e sono impegnati in prima linea per fronteggiare l’emergenza Covid-19, che potranno essere ospiti dell’incantevole borgo sospeso sulla Valle dei Calanchi per tutta l’estate, semplicemente mostrando il tesserino dell’ordine professionale di appartenenza. “Un gesto simbolico che abbiamo ritenuto importante. Oggi l’Italia sta ripartendo ma abbiamo il dovere di non dimenticare i giorni bui che tutti insieme abbiamo vissuto. Medici e infermieri non si sono tirati indietro e hanno rappresentato, nelle terapie intensive e nei reparti degli ospedali del Paese, la speranza di sconfiggere il virus. La partita non è ancora vinta ma l’emergenza è finita e ora dobbiamo dare tutti il meglio, rispettando le norme di distanziamento sociale, in questo periodo di convivenza forzata con il Covid-19”. Queste le parole del sindaco Luca Profili.
“Civita sta puntando su una ripartenza in sicurezza – così l’amministratore unico Francesco Bigiotti – Abbiamo sviluppato un piano anti Covid-19 per la gestione dei flussi e la garanzia di una visita sicura ci ha permesso di tornare subito attraenti per i visitatori. I turisti stanno tornando e i numeri sono incoraggianti. Questo è importante per tutto l’indotto del turismo che per noi è diventato, in termini di imprese e occupati, centrale sul piano economico. Invitiamo medici e infermieri di tutta Italia a passare qualche giorno nel nostro territorio, dove potranno trovare quanto serve per rigenerarsi”.