Il governo apre a Calenda dopo l’incontro con la premier Meloni.  Palazzo Chigi ha fatto sapere che valuterà ogni proposta del Terzo polo. L’apertura arriva all’indomani del faccia a faccia tra la presidente del Consiglio e il leader di Azione, incontro che ha creato qualche malumore nella maggioranza, a partire da Forza Italia, dove i sospetti che il Terzo polo possa trasformarsi in una stampella per l’esecutivo in chiave anti-azzurri sono ancora vivissimi. Forza Italia, ha garantisce Belusconi “darà un contributo concreto e qualificato alla scrittura di un testo che affronti l’emergenza più grave, quella del caro energia, ma che deve cominciare a disegnare l’Italia del futuro”. Anche la ministra azzurra Anna Maria Bernini risponde alle accuse del leader di Azione di sabotare Meloni: “Noi l’abbiamo votata la manovra, non solo non la stiamo sabotando, ma ci piace molto”. Il leader della Lega, Matteo Salvini ironizza dicendo: “Calenda un alleato di governo? Faremo aprire un cantiere anche a lui”. Malumori anche nell’opposizione. Per i 5 stelle il modo di fare di Calenda è già di chi “è già organico alla maggioranza”. Ma Calenda si difende rispondendo: “Quante dietrologie su un fatto così normale: l’opposizione che propone alternative sulla legge di bilancio. Abbiamo dimenticato come si lavora in democrazia”. Il Pd, intanto, lavora alla sua contromanovra con Letta che ha voluto inaugurare delle consultazioni parallele: prima con le associazioni di commercianti e artigiani, poi con Confindustria e sindacati. Tra le sue proposte spiccano: il salario minimo, il taglio strutturale del cuneo fiscale, la proroga di Opzione donna e Ape Sociale, la riforma del reddito di cittadinanza e l’introduzione del reddito alimentare.