Sabato 22 ottobre, subito dopo il giuramento del governo Meloni al palazzo del Quirinale, la ministra uscente, Marta Cartabia, ha accolto il nuovo Guardasigilli, Carlo Nordio, per il passaggio di consegne. La riforma della ministra Cartabia “andava nella direzione assolutamente giusta. Naturalmente aveva dei limiti perché la legge non la fa il ministro ma il Parlamento, e i suoi limiti erano costituti da una maggioranza politica che in parte non consentiva una piena attuazione” della riforma stessa. Sono le dichiarazioni del neoministro della Giustizia, Carlo Nordio, così come riportate dall’Agi del 22 ottobre 2022.

Una maggioranza “composita” che in parte “era giustizialista e meno garantista”, secondo il neoministro della Giustizia, Carlo Nordio, conversando con i cronisti in piazza del Quirinale dopo il giuramento. “Oggi abbiamo delle idee molto diverse anche perché la velocizzazione della giustizia – ha spiegato Nordio – transita attraverso una forte depenalizzazione quindi una riduzione dei reati. Occorre eliminare il pregiudizio che la sicurezza o la buona amministrazione siano tutelate dalle leggi penali. Questo non è vero. L’abbiamo sperimentato sul campo soprattutto quelli come me che hanno fatto per 40 anni i pubblici ministeri”.

Dopo Luciana Lamorgese, un altro prefetto diventa il capo del Viminale. Il nuovo ministro dell’Interno del governo Meloni è infatti Matteo Piantedosi.