Il governo italiano ha varato il Piano Mattei, con l’obiettivo di intensificare la collaborazione tra l’Italia e gli Stati africani, promuovendo lo sviluppo economico e sociale e affrontando le cause profonde delle migrazioni irregolari. La legge che definisce la governance del Piano è stata approvata dopo il via libera definitivo della Camera, diventando ufficialmente legge.

Il Piano, che fungerà da “cornice politica”, secondo la premier Giorgia Meloni, sarà adottato con un decreto del Presidente del Consiglio, previo parere delle Commissioni parlamentari entro 30 giorni. Sarà la base della strategia italiana nei rapporti con l’Africa, con focus su cultura, formazione, salute, agricoltura, energia, sviluppo economico e infrastrutturale, oltre al contrasto al terrorismo e ai trafficanti di esseri umani.

La legge approvata stabilisce che il Piano avrà una durata di 4 anni, con la possibilità di aggiornamenti anticipati. Conterrà strategie territoriali specifiche per le diverse aree dell’Africa e costituirà il quadro entro cui le amministrazioni dello Stato pianificano, valutano l’impatto e attuano gli interventi nelle rispettive competenze.

La Cabina di regia, presieduta dal presidente del Consiglio, sarà responsabile della definizione e attuazione del Piano, composta da ministri, presidente della Conferenza delle Regioni, rappresentanti di agenzie pubbliche, imprese a partecipazione pubblica, università, società civile e terzo settore. La partecipazione sarà gratuita, e la Cabina di regia coordinerà le attività di collaborazione tra Italia e Stati africani, promuovendo incontri tra società civile e imprese, finalizzando e monitorando il Piano.

Una struttura di missione a Palazzo Chigi, guidata da Fabrizio Saggio, sarà incaricata di preparare la relazione annuale al Parlamento e gestirà un budget di 235mila euro per il 2023 e 2,8 milioni all’anno dal 2024, provenienti dal Fondo per le esigenze indifferibili. Il Piano Mattei rappresenta un impegno significativo per consolidare i legami tra l’Italia e l’Africa, affrontando sfide cruciali e promuovendo lo sviluppo sostenibile.