Durante la celebrazione del “Giorno del Ricordo” al Quirinale, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha reso omaggio alle terribili sofferenze subite da migliaia di italiani durante il periodo delle foibe e degli esodi dalle terre dell’Istria, della Dalmazia e di altre zone confinanti.

Mattarella ha denunciato il muro di silenzio e oblio che ha circondato queste tragedie, attribuendo tale atteggiamento a un misto di imbarazzo, opportunismo politico e superficialità. Ha sottolineato che la ferocia perpetrata contro gli italiani non può essere giustificata come vendetta contro i fascisti occupanti, poiché molte delle vittime non avevano alcuna relazione con il regime di Mussolini.

Il Presidente ha ricordato che il Giorno del Ricordo è stato istituito dal Parlamento con ampia maggioranza, dedicato alla tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe e dell’esodo. Quest’anno segna il ventesimo anniversario di questa giornata di commemorazione e riflessione.

Alla cerimonia, presieduta dall’attrice Viola Graziosi, hanno partecipato anche la premier Giorgia Meloni e vari ministri, tra cui degli Esteri Antonio Tajani, della Difesa Guido Crosetto, degli Interni Matteo Piantedosi, della Cultura Gennaro Sangiuliano e dello Sport Andrea Abodi.

Durante l’evento sono state lette testimonianze di esuli dell’Istria e della Dalmazia, così come di familiari delle vittime delle foibe, per mantenere viva la memoria di queste tragedie e promuovere la consapevolezza storica tra le generazioni future.